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SPAZIO/ Per i privati, gli esami in orbita non finiscono mai

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Un astronauta nello spazio (Foto: Infophoto)  Un astronauta nello spazio (Foto: Infophoto)

Per questa volta saranno 530 i kg portati in orbita dalla navetta SpaceX; poi, per ognuno dei 12 voli previsti dal contratto con la Nasa, la media del carico utile sarà attorno ai 1600 kg. Con queste cifre il cammino dei privati nello spazio muove i suoi primi passi. Dopo il prepensionamento dello Shuttle era rimasta solo la russa Soyouz a fare da tramite tra la Terra e l’avamposto umano stabile nello spazio, cioè la Stazione Spaziale Internazionale (ISS), che orbita a 400 km dalla superficie del nostro Pianeta. In mancanza di altri progetti governativi, i privati si sono già da tempo messi in moto e alcune società stanno progettando e costruendo satelliti, astronavi e navette.

Tra queste la più avanzata è la Space X (Space Exploration Technologies Corporation), società californiana fondata da quell’Elon Mask che ha fatto fortuna con la tecnica del pagamento elettronico PayPal e ora è diventato un guru dell’aerospace. L’ammiraglia della flotta Space X è la capsula Dragon, realizzata in stretta collaborazione con la Nasa e già collaudata con successo in un primo volo senza uomini a bordo nel dicembre 2010 lanciata dal razzo Falcon 9. IL veicolo spaziale è stato però pensato e progettato per portare equipaggi umani e gli uomini di Mask hanno dovuto lavorare non poco per convincere le agenzie spaziali dell’affidabilità e della sicurezza del Dragon. Condizioni peraltro doverose e da rispettare con estremo rigore, viste le tragiche esperienze negative che la pur giovane storia dell’astronautica ha dovuto registrare.

Per il momento comunque la via privata allo spazio funzionerà per il trasporto merci e strumenti: il Dragon sarà infatti impiegata come veicolo cargo per il rifornimento automatico della stazione spaziale e trasporterà anche dei payload (carichi utili) di ricerca, compresi alcuni esperimenti studenteschi e dei materiali scientifici dell’azienda NanoRacks specializzata nella realizzazione di piattaforme di ricerca low-cost per la ISS.

Il lancio inaugurale, il primo di un veicolo privato ad agganciare la ISS, ha però una tempistica travagliata; e in questo riflette le preoccupazioni per la sicurezza di cui sopra. La data ha subito una serie di rinvii e anche l’ultimo appuntamento, fissato in un primo tempo dalla Nasa per il prossimo 30 aprile, avrà uno slittamento di una settimana, deciso dalla stessa SpaceX per poter effettuare ulteriori accurati controlli.  



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