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DIBATTITI/ Scienza e (è) Teatro

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Rembrandt, Lezione di anatomia del dottor Tulp  Rembrandt, Lezione di anatomia del dottor Tulp

Così ad esempio, una meta-analisi sull’effetto del farmaco A sulla malattia B assegnerà a ogni singolo studio eseguito sull’argomento un punteggio sintetico S del tipo:

 S = (proporzione di pazienti trattati con A guariti / proporzione di pazienti trattati con placebo guariti)

È chiaro che più S si avvicina all’unità più la differenza tra farmaco e placebo è irrilevante.

Una rappresentazione di questo tipo in cui tutti gli studi sono confrontati attraverso questo indice molto semplice e di immediata comprensione (più alcune suggestive aggiunte come una rappresentazione grafica che riporta “il grado di attendibilità generale” dello studio) ha consentito di sfrondare la medicina da moltissime false credenze e insieme di confermare l’efficacia di numerosi trattamenti.

Chiaramente una strada di questo tipo non è esente da critiche, prima fra tutte l’arbitrarietà delle valutazioni di affidabilità dei singoli studi, anche se a mio parere questa arbitrarietà è ineliminabile e fa parte della conoscenza umana, l’unica cosa importante è che i criteri adottati siano riproducibili e quindi ben esplicitati. Inoltre allargare questa ultra-semplificazione a studi in campi differenti dalla clinica non è cosa immediata, nonostante ciò credo sia una strada da tentare per contrastare la “morte termica” per auto-referenzialità di quella meravigliosa attività dello spirito che chiamiamo scienza3.

 

1. (vedi Galluzzi P. (2001) Scienziati a corte: l’arte della sperimentazione nell’Accademia Galileiana del Cimento: 1657-1667. Sillabe Editore, Firenze).

2. Cfr. P. Florenskij ‘Stratificazioni’ Diabasis 2008

3. Questo articolo è una versione ridotta e modificata dell’articolo dello stesso autore comparso sulla rivista di filosofia Topoi



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