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PREMI/ Idee rischiose alle frontiere della chimica

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La funzione della giuria, comunque, non è ancora terminata; dovrà supervisionare la realizzazione dei progetti, così da permettere la concretizzazione di queste avvincenti idee, riguardanti: il designer molecolare, i solventi ecosostenibili, la microscopia elettronica, i materiali fotovoltaici e i farmaci antitumorali.

Eccoli allora, in una rapida carrellata, i cinque giovani innovatori.

Primo classificato è risultato Giorgio Colombo (CNR – Università degli Studi di Milano, 230.000 euro). Il suo progetto si colloca nell’ambito della chimica computazionale, in relazione con la biologia strutturale, per lo studio delle patologie tumorali. Alla base della sua avvincente idea vi è il fenomeno di regolazione delle proteine nel complesso network cellulare. Lo studio del movimento delle proteine potrà essere utile nella futura programmazione delle cellule, in particolare l’attenzione è rivolta alle cellule tumorali e staminali.

L’idea della seconda classificata, Mussini Patrizia (Università degli Studi di Milano, 175.000 euro), si basa su alcune proprietà dei sali organici (buoni solventi e buoni trasportatori di carica) per la sintesi di composti ecocompatibili, liquidi ionici caratterizzati da una proprietà “intelligente”: la chiralità.

Mustarelli Piercarlo (Università degli Studi di Pavia, 165.000 euro) si è aggiudicato la terza posizione con un progetto che indaga la micrometria nei materiali retroattivi (celle a combustione). Tale idea si propone di realizzare un microscopio a risonanza magnetica per poter misurare fino al micrometro, mentre la cella è in funzione.



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