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PROTAGONISTI/ Gli albori della scienza nella fede di santa Ildegarda

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Un altro dei concetti base di Ildegarda è la concezione unitaria del creato, che è ricca di implicazioni per la sua attività scientifica e medica. Non è possibile conoscere la struttura dell'uomo separatamente dalla struttura del cosmo: esse sono compenetrate e rette da una radicale analogia derivante dall'avere una causa comune, la Trinità. Tutti gli elementi del creato si riflettono nell'uomo e l'uomo si riflette negli elementi, potendo contribuire ad una maggiore o minore armonia dell'universo.

Questa stessa concezione ha sorretto l'attività di assistenza e cura di malati che Ildegarda ha svolto assiduamente: dispensando consigli e indicazioni pratiche, stilando ricette di farmaci e medicamenti, assistendo direttamente religiosi e laici infermi. Secondo il tipico approccio medievale, salute del corpo e salvezza dell'anima sono strettamente correlate; del resto l'una e l'altra sono indicate, in latino, dall'unica parola salus; così nelle sue opere, la medicina è concepita essenzialmente come una terapia che aiuta a vivere come piace a Dio. L'uomo può contribuire alla propria redenzione con una misurata condotta di vita; di conseguenza i medicinali sono sempre intesi come regole di vita e viceversa. Nella natura l'uomo trova i costituenti elementari del suo corpo; se interviene la malattia (che è mancanza di viriditas, concetto col quale Ildegarda indica l'energia inerente ad ogni cosa con la quale la potenza del Creatore sostiene il creato), nella natura egli troverà tutto ciò che può sostenerlo e ridargli le forze: “[Il Signore] su questo mondo ha circondato l'uomo di tutto e perfuso ogni cosa di grande forza, così che l'intero creato assista l'uomo in tutto”.

C'è una tensione che attraversa quasi in sordina il mondo contemporaneo: la si può definire bisogno di una visione unitaria (olistica) dell'uomo, della natura, di Dio. Essa affiora spesso deformata nelle correnti esoteriche, oppure concettualmente articolata negli ambiti di scienza come la biologia, la chimica e la fisica. Qualche volta un poeta, oppure un pittore, ce ne danno suggestive rappresentazione attraverso il dinamismo estetico con cui investono al contempo cielo, terra, uomini, cose. La tradizione cristiana nella sua storia, non solo ha conosciuto questa tensione ma ha saputo elaborarne, attraverso l'attività e la riflessione di alcune sue grandi personalità, uno sviluppo critico coerente. Ildegarda di Bingen è luminosa testimone della visione olistica della tradizione cristiana, visione che non è stata per lei soltanto fulminea intuizione, ma anche, e soprattutto, esercizio potente di uno sguardo e di un pensiero aperti alla totalità del reale.

Conoscere la storia, le visioni, la dottrina, il sapere di Ildegarda è introdursi in una concezione dell'esistenza integralmente positiva; è scoprire che, nella costellazione delle grandi personalità cristiane, brilla anche la figura di questa profetessa teutonica.

 



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