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CERN/ Una bellezza vestita da quark spunta dalle collisioni nel superacceleratore

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Il CMS al Cern di Ginevra  Il CMS al Cern di Ginevra

Ebbene, l'esperimento CMS ha osservato per la prima volta una particella prevista dal Modello standard (cioè il quadro teorico che descrive la fisica delle particelle) ma mai vista prima. Si tratta del barione “Xi beauty eccitato”: un nome che è tutto un programma per una particella che ha una massa di circa 6 GeV, quindi più o meno la massa del protone. I barioni (il cui nome significa particelle pesanti) sono particelle composte da tre quark e fanno parte della più grande famiglia degli adroni (la H di LHC sta appunto per Hadron, a indicare i tipi di particelle che si scontrano nell’acceleratore).

L'osservazione è stata fatta dai ricercatori di CMS su una serie di dati di collisioni realizzate nel corso del 2011, quando LHC lanciava uno contro l'altro fasci di protoni ancora a 3,5 TeV di energia ciascuno. Il Modello standard prevede che questo barione esista come uno dei modi in cui si accoppiano i quark. In questo caso, la nuova particella è composta da un quark beauty associato con un quark strange e o un quark up o un quark down.

Osservazioni di particelle di questa tipologia erano già state fatte dagli altri due esperimenti ATLAS e LHCb: ma qui si tratta di una novità derivante, come ha detto Guido Tonelli, spokesperson emerito di CMS commentando il risultato, da “una bella misura”.

Per i prossimi mesi per tutti i gruppi che lavorano a LHC l’attesa è destinata a salire di intensità, sperando in qualche altro goal ancor più eclatante. Prima che la macchina venga fermata, probabilmente a partire dal 2013, per essere preparata a una successiva stagione di ricerca con i fasci a 7 TeV di energia, cioè al valore massimo di 14 TeV nel punto di collisione.



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