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FECONDAZIONE/ Il medico: forzare la mano alla natura può produrre malformazioni

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Questo dipende solo dalla predisposizione di uno dei due coniugi o di entrambi. A questo si aggiungono altri fatti malformativi che ho descritto nel libro “La Mia Prima Casa”, pubblicato da Oscar Mondadori. Ho analizzato la letteratura scientifica aggiornata a due o tre anni fa e ne ho tratto le conseguenze.

 

Come funziona questo meccanismo che impedisce alle coppie con problemi genetici di procreare?

 

L’infertilità da cause sconosciute ricorre con una percentuale estremamente elevata. Le indagini diagnostiche per scoprire la causa di infertilità spesso infatti non producono dei risultati apprezzabili. Ogni volta che ricorre una causa sconosciuta, verosimilmente esiste un problema di natura genetica. Uno o entrambi i genitori hanno una predisposizione che spesso non si evidenzia neppure facendo l’esame citogenetico, perché si tratta di mutazioni geniche che non compaiono nella morfologia delle analisi. Non si tratta quindi di grandi malformazioni come le trisomie, dove la gravidanza è possibile ma il bambino nasce seriamente malformato.

 

Che cosa avviene in questi casi?

 

Si tratta di semi-alterazioni dovute a una traslocazione genica, a una mutazione o a un fenomeno di imprinting genomico. Un’operazione cioè epigenetica, che è possibile conoscere meglio da quando è stato evidenziato il genoma umano. E’ estremamente difficile andare a trovare la causa nelle indagini che tendono a motivare l’infertilità. Ciò che è avvenuto in questi casi è una modificazione della genetica molecolare, che si può evidenziare soltanto attraverso una mappatura delle proteine attraverso dei microchip in grado di evidenziare le anomalie genetiche.

 

(Pietro Vernizzi)



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