BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

MEDICINA/ Come impiantare una valvola cardiaca senza aprire il cuore

Pubblicazione:

Infophoto  Infophoto

La protesi può essere introdotta e impiantata mediante due approcci diversi, raggiungendo la valvola aortica danneggiata attraverso l’arteria femorale (metodo transfemorale) o, laddove questo non fosse possibile, per via chirurgica effettuando un piccolo taglio intercostale e raggiungendo la valvola attraverso l’apice del ventricolo sinistro (metodo transapicale). Una volta in situ, lo stent si dilata fino a raggiungere un diametro pari a quello del lume, spingendo i lembi della valvola danneggiata contro le pareti dell’aorta e sostituendone la funzione.

A dieci anni dal suo primo intervento TAVI, Alain Cribier ricorda con emozione il momento in cui impiantò per la prima volta una valvola aortica per via percutanea in un uomo a cui restava poco da vivere. «Aveva il cuore quasi fermo, una contrattilità cardiaca bassissima, arterie quasi totalmente chiuse e diverse altre patologie - ricorda - ma riuscimmo a salvarlo».

Cribier ha dedicato gran parte della sua vita alla cura delle valvulopatie cardiache, concentrandosi sulla fascia di età “over 75”. Negli anni Ottanta ha messo a punto la valvuloplastica (dilatazione del lume tramite un catetere a palloncino), una tecnica innovativa che si pose come alternativa alla terapia farmacologia nei pazienti più gravi. Nonostante i risultati incoraggianti, il trattamento mostrava tuttavia benefici temporanei e limitati.

Proseguendo le sue ricerche, Cribier è infine arrivato a ideare la TAVI, che fin da subito è stata purtroppo oggetto di aspre critiche da gran parte della comunità scientifica. Solo nel 2007, quando ha ricevuto il marchio CE in Europa, la tecnica venne definitivamente approvata. Da allora la sua efficacia e sicurezza sono state ampiamente dimostrate e oggi sono oltre 50.000 le persone portatrici di una valvola aortica transcatetere.

 



< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >