BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

MEDICINA/ Come impiantare una valvola cardiaca senza aprire il cuore

Pubblicazione:

Infophoto  Infophoto
<< Prima pagina

I professori Gennaro Santoro, Pierluigi Stefàno e Paolo Rubino non hanno dubbi: «Il vantaggio fisico e psicologico per il paziente è evidente: minima invasività, durata dell’intervento ridotta, rapida dismissione, possibilità di rapido ritorno alle normali attività quotidiane. La TAVI ha donato una preziosa chance ai pazienti non candidabili all’intervento chirurgico».

La metodologia è attualmente oggetto di numerosi studi di confronto con la chirurgia tradizionale. Di particolare interesse è lo studio “PARTNER”: lo studio non solo ha dimostrato come la sopravvivenza nei pazienti ad alto rischio sia equivalente con entrambe le procedure ma ha anche confermato la superiorità della TAVI nei pazienti non operabili (in oltre il 20% dei casi si ha una riduzione assoluta della mortalità).

Purtroppo a livello italiano la situazione non è delle più rosee. Anzitutto solo poche migliaia di italiani affetti da stenosi aortica grave vengono curati con appropriatezza, a fronte di un numero di potenziali candidati all’intervento che si aggira sui 15-20.000. «Inoltre - aggiungono i tre professori - c’è una mancanza di equità nell’accesso alla TAVI tra cittadini delle varie Regioni: diversamente da quanto accade nei principali Paesi Europei, non esiste una tariffa di rimborso, un DRG, e solo alcune Regioni hanno messo in atto un’adeguata pianificazione, definendo anche una tariffa per la prestazione».

«La TAVI ha rivoluzionato il modo di curare la stenosi aortica – concludono - La nostra speranza è che la procedura prenda piede sempre più, fino a diventare il nuovo standard terapeutico per tutti i malati non operabili».



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.