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CERN/ Si avvicina l’Higgs-day, tra rumors e prudenza. E qualche sorpresa

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Quella che sta per iniziare sarà finalmente la settimana del bosone di Higgs? Molti lo pensano e il tam tam della rete da tempo si è messo in moto per preparare il grande giorno dell’annuncio della scoperta della preziosa particella mancante. Il giorno potrebbe essere mercoledì 4 luglio quando, alle 9.00 al Cern di Ginevra si terrà un seminario scientifico di aggiornamento sui dati raccolti in questi ultimi mesi all’acceleratore LHC dagli esperimenti ATLAS e CMS.; l’evento sarà in diretta webcast e si svolgerà in collegamento con Melbourne, dove proprio in quel momento inizierà la ICHEP, la conferenza internazione di fisica delle alte energie che vedrà riuniti i fisici delle particelle di tutto il mondo.

Che il 2012 sarebbe stato l’anno della possibile scoperta era ormai ampiamente noto e con tale auspicio e un primo cauto preannuncio si erano chiuse nell’inverno scorso le attività di misura delle collisioni prima della pausa e dell’innalzamento dell’energia dei fasci per renderli pronti al colpo decisivo. Poi però era arrivata la vicenda del neutrino, con l’annuncio affrettato e la impietosa retromarcia circa la sua presunta velocità superluminale. E da allora la parola d’ordine tra i fisici è stata “prudenza”. L’entusiasmo per la scoperta è uno degli aspetti più umani e comprensibili dell’attività degli scienziati; ma deve andare di pari passo con la consapevolezza di essere “dipendenti” dalla natura e dal suo carattere sottile e inesauribile, riluttante ad essere imbrigliato nei nostri schemi e prodiga di sorprese.

Così i fisici del Cern hanno ripreso a lavorare sodo, sfruttando le ottime qualità della loro “macchina” (così chiamano confidenzialmente la galleria di 27 km dove sono collocati i quattro esperimenti  del Large Hadron Collider, LHC). Nei primi sei mesi di quest’anno LHC ha viaggiato a gran velocità e l'energia dei fasci è stata elevata a 4 TeV (lo scorso anno era 3.5); in pochi mesi l’acceleratore ha prodotto più collisioni per gli esperimenti ATLAS e CMS di quante ne siano state realizzate in tutto il 2011: in ciascuno dei due esperimenti sono avvenute circa 560.000 miliardi collisioni protone-protone e per la fine del 2012 LHC si appresta a realizzare 1500 miliardi di collisioni di questo tipo.

Nel frattempo però l’annuncio del tanto atteso goal potrebbe essere già stato dato: lo sapremo mercoledì prossimo, se i coordinatori dei due esperimenti – gli italiani Fabiola Gianotti e Guido Tonelli – insieme a tutti i loro collaboratori, riterranno sufficientemente verificata e attendibile l’enorme quantità di dati raccolti tanto da poter indicare l’evidenza sperimentale del bosone di Higgs e confermare il valore della sua massa attorno ai 125 GeV, come i dati dello scorso anno facevano prevedere.



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