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SOLE/ Venere (e il favore del meteo) ci regalano la misura precisa del disco solare

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Dall'osservatorio solare di Huairou, vicino a Pechino, dove si trova per le osservazioni del transito di Venere, l’astrofisico Costantino Sigismondi ci manda questo contributo che illustra il procedimento da svolgere per arrivare alla misura del diametro solare. Nonostante le pessime previsioni del tempo, il transito è stato ben visibile e l’équipe di Sigismondi ha potuto registrarlo bene, recuperando moltissimi dati che ora sono da esaminare ed elaborare.

Il ruolo dei transiti di Venere e Mercurio è fondamentale per conoscere la storia del diametro solare. In particolare, i dati raccolti durante il transito di Venere del 5/6 giugno, consentiranno una grande precisione nella misura del diametro del Sole, disponendo di buone immagini della fase di ingresso e di uscita (della macchia di Venere dal disco del Sole), prese ogni secondo. Il livello finale di precisione atteso è inferiore a 0.01 secondi d'arco ed era l'obiettivo di questa misura: il più preciso ottenibile con metodi terrestri.

Come si può ottenere il diametro solare durante un transito di Venere? Bisogna dire intanto che la superficie del Sole non è quella di una sfera ideale; essa possiede monti e valli in continuo movimento, con distanze picco-picco anche di 100-200 Km. Inoltre la turbolenza atmosferica genera altrettanti irregolarità di ampiezza pari a 700-1400 Km. La vita media di questi avvallamenti è di circa un centesimo di secondo per quelli generati dalla turbolenza atmosferica, e di alcuni minuti per quelli presenti sul Sole (si muovono alla velocità del suono di quella atmosfera).

Per queste ragioni una serie di foto permettono di individuare un profilo medio del Sole rispetto al quale il disco di Venere si proietta nelle fasi di ingresso e uscita. Si applica uno speciale algoritmo che cerca di individuare il progresso di un cerchio piccolo (Venere) rispetto ad uno a curvatura decisamente molto maggiore (il Sole), stabilendo gli istanti di ingresso e uscita e i corrispondenti errori statistici. Da questi poi si ricava la durata del transito, proporzionale al diametro effettivo del Sole in quel momento.



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