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SOLE/ Venere (e il favore del meteo) ci regalano la misura precisa del disco solare

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Poiché del transito di Venere serviva la durata complessiva, per gli osservatori europei che hanno visto solo il terzo/quarto contatto è stato necessario sincronizzare accuratamente gli orologi di riferimento del video, altrimenti i dati non potranno essere combinati con quelli di altri osservatori che hanno visto il primo/secondo contatto dall'Asia o dall’Oceania. 

Nella notte tra il 5 e il 6 giugno (italiana) all’Osservatorio di Huairou (Pechino), con un lavoro molto intenso da parte di tutto il team (dieci persone) e un favore particolare del Cielo, abbiamo preso ottimi dati del transito completo. Solo 10 minuti prima il Sole era completamente coperto da nubi, poi per 7 ore intere è stato visibile per tutta la durata del transito, e un'ora dopo si è scatenata una tempesta di vento di nuovo con nuvole. Le previsioni del tempo ci davano per spacciati, tanto che la notte prima avevamo legato il telescopio con corde per prevenire il forte vento; ma nessuno si è mai scoraggiato e ognuno ha lavorato “over the clock”.

Ora stiamo raccogliendo i dati, che mostrano per la prima volta, in luce polarizzata e con 4096 livelli di intensità, le immagini cronodatate di Venere che entra e poi esce dal bordo del Sole, del quale possiamo individuare esattamente il punto di flesso. Prima d'ora esistevano solo 50 immagini cronodatate a 256 livelli di intensità dei contatti del transito 2004: ora ne abbiamo 2400 a 4096 livelli.

A questi si aggiungono i dati di altri tre telescopi dell'osservatorio e di un coronografo dell'osservatorio del Tibet, che si è unito al nostro progetto. Le possibilità offerte dal questo transito di Venere e da quello di Mercurio del prossimo 9 maggio 2016, saranno ora sfruttate opportunamente per misurare il diametro solare con estrema precisione.

Lasciamo comunque ai posteri, che osserveranno il prossimo transito venusiano del 2117, un ottimo materiale di confronto e, dopo l'analisi, un valore di riferimento del diametro del Sole oggi dieci volte più accurato dei precedenti.

 

 



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