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STAMINALI EMBRIONALI/ Dallapiccola: i tribunali hanno snaturato la Legge 40

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E' un argomento che sta tornando drammaticamente alla ribalta per via di alcuni attacchi mossi da certi tribunali alla Legge 40, snaturandone la filosofia generale. Il punto peculiare di questa legge era l'articolo 1 che, da un lato, salvaguardava la futura mamma e, dall'altro, l'embrione: tutti gli assalti che sono stati compiuti dalle varie sentenze hanno contribuito a che l'embrione ne facesse le spese. Una delle conseguenze più gravi è stata la iper-produzione di embrioni inutilizzati e destinati all'incertezza. Inoltre, non credo che gli anni che sono passati dalla prima applicazione della Legge 40 abbiano modificato le possibili soluzioni: l'uso dell'embrione per la ricerca, per l'adozione o la sua distruzione. Non ci sono altre alternative. Resta il fatto che l'uso di questi embrioni sovrannumerali deve farci riflettere e farci chiedere perchè nei Paesi dove l'utilizzo degli embrioni per la ricerca , teoricamente disponibile da molti anni, non viene contemplato. Io penso che il motivo sia che l' utilizzo darebbe dei risultati del tutto insignificanti e marginali perchè la maggior parte di questi embrioni non consentirebbe, comunque, di ottenere cellule staminali embrionali idonee per la ricerca. E' da considerarsi più come un aspetto di tipo “emotivo” piuttosto che una reale rinuncia della ricerca scientifica all'uso di questi tipi cellule.

 

(Federica Ghizzardi)

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