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SPAZIO/ L’avventura del nuovo telescopio spaziale inizia con un reality

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Foto: Nasa - Un fermo immagine dalla webcam nella Clean Room del centro di Greenbelt  Foto: Nasa - Un fermo immagine dalla webcam nella Clean Room del centro di Greenbelt
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- il Mid-Infrared Instrument (MIRI), cioè lo strumento per captare le frequenze del medio infrarosso, sviluppato da un consorzio di dieci istituzioni europee nell’ambito dell’ESA e dal Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA;
- la Near-Infrared Camera (NIRCam), per il vicino infrarosso, sviluppata dall’Università dell’Arizona;
- il Near-Infrared Spectrograph (NIRSpec) fornita dall’ESA, con alcuni component realizzati dalla NASA/GSFC;
- il Fine Guidance Sensor Tunable Filter Imager (FGS- TFI), della Canadian Space Agency.

L’altro importante componente del JWST è l’Optical Telescope Element (OTE), cioè l’elemento propriamente ottico. Per ora è stata installata una grande struttura in acciaio preparata dalla californiana Northrop Grumman: è una struttura a U che ospiterà il telescopio ottico di 3,7 tonnellate con i suoi 18 singoli segmenti di specchio e altri componenti di precisione. Qui entro il 2014 verrà assemblato il telescopio dalla Northrop Grumman e dalla ITT Exelis. Nel frattempo Hubble è sempre là, in orbita, 560 chilometri sopra le nostre teste, e continua il suo prezioso lavoro.



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