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ORIGINE VITA/ Da Pasteur ai meteoriti del Tagish Lake: nuova luce sull’asimmetria delle biomolecole

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Bisogna sottolineare che sulla Terra il carbonio 12 è quello più stabile con una presenza di quasi il 99% in natura, mentre il carbonio 13 arriva a poco più dell’1%. Una prima ipotesi per la formazione dell’eccesso levogiro degli amminoacidi era quella di ritenere che esso fosse causato dall’esposizione alla radiazione polarizzata nella nebulosa solare; ma questo da solo non poteva spiegare una così grande differenza percentuale delle due strutture dell’acido aspartico. In seguito gli scienziati concentrarono il loro studio sul processo di cristallizzazione delle molecole amminoacidiche e quindi sulla formazione dei relativi cristalli, perché ritenevano potesse essere questo il punto di svolta della loro ricerca.

 

Le molecole di acido aspartico hanno una struttura che permette loro di legarsi fra loro a formare cristalli puri, cioè composti solo da forme sinistrorse o destrorse: per questi amminoacidi un eccesso di una o dell’altra forma potrebbe portare alla creazione di un tipo di cristallo a discapito dell’altro. Le molecole di alanina, invece, portano prevalentemente alla formazione di cristalli composti da un ugual numero di strutture levogire e destrogire: durante la crescita del cristallo, ogni piccolo eccesso di una forma rispetto all’altra tende ad essere eliminato e quindi la loro differenza percentuale è molto piccola. La spiegazione che i ricercatori della Nasa ipotizzano è che probabilmente un piccolo inizio di eccesso levogiro potrebbe essere stato creato dalle condizioni della nebulosa solare: la luce polarizzata ultravioletta o altri tipi di radiazioni di stelle vicine avrebbero potuto favorire la formazione di amminoacidi sinistrorsi o la distruzione dei destrorsi e questo iniziale eccesso sarebbe potuto essere amplificato negli asteroidi da processi come la cristallizzazione.

 

Successivamente i meteoriti avrebbero portato il materiale sulla Terra e gli amminoacidi levogiri si sarebbero incorporati nella vita nascente grazie alla loro grande abbondanza. Se queste scoperte verranno confermate negli anni futuri, si risolverà uno dei più grandi ed affascinanti enigmi della biologia dopo più di centocinquant’anni dall’esperimento di Pasteur sui cristalli emiedrici di tartrato doppio di potassio e ammonio. Inoltre, si arriverà a un nuovo modo di concepire la vita extra-terrestre; perché, se gli amminoacidi possono essere sintetizzati in processi non biologici, la loro eventuale presenza su un pianeta non potrà essere la prova di un’attività biologica.



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