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CERN/ Quale bosone? Il fascino di una scoperta che apre una nuova fisica

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Eccolo! Il Bosone di Higgs  Eccolo! Il Bosone di Higgs

Se per esempio scoprissimo che questo bosone di Higgs è quello non del modello standard, ma è un Higgs supersimmetrico, si aprirebbe la possibilità di trovare tante nuove particelle nei prossimi anni a LHC; e così via per tanti altri modelli esplorati dai fisici teorici. Infatti, alcuni delle misure di LHC potrebbero suggerire deviazione rispetto alle predizione del Modello standard, come una sezione d’urto più grande di quella prevista nel canale fotone-fotone o un decadimento meno forte di quello che aspettavamo nel canale tau-tau. In questo senso, i prossimi mesi e anni saranno cruciali per capire bene le implicazioni di questa scoperta monumentale, che da una parte chiude una lunga strada scientifica, ma dal’altra, come tutte le grandi scoperte, ne apre tante altre ancora più affascinanti.

Alcuni dettagli tecnici per capire l’enorme lavoro che sta dietro a i risultati di ieri. I dati presentati hanno stati presi dei rivelatori di LHC fino a due settimane fa, quando di solito la catena di analisi dai rivelatori fino alee grafiche finali comporta parecchi mesi. Sia ATLAS che CMS hanno fatto l’analisi “in cieco”, cioè per evitare degli errori sistematici non hanno analizzato i dati nella regione del possibile segnale fino ad alcuni giorni prima. E adesso le misure sono così buone che si può iniziare, infatti, a determinare le proprietà fisiche della nuova particella: grazie al lavoro di tanti giovani ricercatori che, come sottolineato ieri, hanno lavorato giorno e notte per finire le analisi in tempo (e non è  una esagerazione), abbiamo i primi test della simmetria custodiale, uno dei principale fondamenti della fisica delle particelle, presente nei libri di testo per 40 anni ma che neppure il fisico più ottimista potrebbe pensare di studiare solo pochi mesi fa.

L’evento di ieri al Cern ci ha permesso anche di guardare in faccia all’esperienza della ricerca e della scoperta scientifica: non un’attività fredda e cerebrale come alcuni la vorrebbero vedere, ma un’impresa che coinvolge tutte le dimensioni della nostra umanità. Vedere Peter Higgs, il padre della particella ieri scoperta, piangere come un bambino dopo il seminario;  tutti i grandi fisici ridere e applaudire, lo spokesperson di CMS, Joe Incandela, fermandosi alcuni secondi, come bloccato per il fascino, contemplando la grafica dove il picco del segnalo dovuto all’Higgs si alzava senza dubbio come un colosso sopra il gigantesco rumore di fondo...



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