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BOSONE DI HIGGS/ Appena scoperto e già si prepara a un futuro più "luminoso"

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Innanzitutto la macchina stessa. Certo, gli esperimenti sono importantissimi ma è come se fossero degli “occhi” che per vedere necessitano prima di tutto della luce. LHC è come un generatore di luce nuova che fa vedere meglio le cose, funziona molto bene e effettivamente produce delle collisioni con un tasso molto più alto di quello previsto. La caratteristica principale che contraddistingue la macchina è indubbiamente la tecnologia che possiede, come la superconduttività, applicata soprattutto dagli americani ma di cui adesso abbiamo la supremazia grazie a LHC.

 

Come avviene al Cern la collaborazione tra fisici teorici, fisici sperimentali che si occupano degli esperimenti e fisici, come lei, che si occupano del funzionamento dell'acceleratore?

 

Il Cern è diviso in due grandi settori: quello degli acceleratori e quello di fisica sperimentale, al cui interno c’è anche un piccolo nucleo di teorici. Gran parte di questi proviene però dalle università e anche gli stessi fisici sperimentali del Cern rappresentano solo un terzo del totale. Per quanto riguarda la macchina avviene invece il contrario: la maggior parte dei fisici è al Cern e abbiamo una collaborazione con diversi istituti che rappresentano circa il 15-20% del totale. Ogni ruolo è comunque fondamentale ed esistono molti punti di contatto.

 

Parliamo invece di scenari futuri: c'è ancora una possibilità di miglioramento delle prestazioni della macchina?

 

Ora sono responsabile proprio del progetto LHC ad alta luminosità: vogliamo aumentare le prestazioni della macchina di un fattore 10 per il 2020-2022. Come detto, la macchina produce una luce fine, mai creata prima, che mostra quindi al meglio i dettagli. È come entrare in una stanza piena di oggetti: se si vogliono osservare meglio è necessario aumentare la luce ed è proprio quello che stiamo facendo per poter vedere meglio le qualità del bosone di Higgs o di altre particelle che verranno scoperte nei prossimi dieci anni. Inoltre sto facendo partire un progetto LHC ad ancora più alta energia che dovrebbe aumentare anche la finezza della luce stessa che produciamo; ma, mentre il progetto ad alta luminosità punta al 2020, quest’ultimo è destinato ad essere ripreso dai nostri figli e dai nostri nipoti, così come noi abbiamo approfittato del lavoro svolto da coloro che ci hanno preceduto.



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