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NANOTECNOLOGIE/ Procurarsi un brevetto giocando con le gocce di caffè

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La novità consiste nel processare direttamente un fluido. Il fatto che alla fine (ovvero quando il solvente evapora) il processo diventi una semplice precipitazione, non richiede che il materiale da processare abbia interazioni particolari con il substrato: ciò amplia moltissimo il numero di materiali utilizzabili, in quanto i metodi tradizionali richiedono spesso interazioni particolari tra il materiale processato e la superficie o lo strumento usato per il processo. In seconda battuta l’effetto di confinamento spaziale permette di esaltare tutti quei fenomeni di autoorganizzazione che si verificano a livello molecolare.

Inoltre la fabbricazione di nanostrutture può essere anche effettuata partendo da stampi micrometrici, sfruttando l’evaporazione del solvente che riduce il volume delle strutture stampate, ottenendo però nanostrutture di dimensioni inferiori a quelle della protuberanza. L’utilizzo di stampi, facili da produrre e rifare con tecniche di rapid protyping e replica molding, rende il costo della tecnologia molto inferiore al costo di tecniche litografiche di tipo top-down.

In termini pratici i materiali si organizzano dove e quando vogliamo noi, su scala micrometrica e nanometrica e anche più velocemente di quanto farebbero normalmente.

 

Con quali materiali si può utilizzare?

 

In linea di principio con tutti i materiali solubili.

 

Quali sono i principali campi applicativi?

 

Come tutte le tecniche di fabbricazione i relativi campi di applicazione sono molteplici e dipendono dai materiali usati. La tecnica è stata sviluppata per il modellamento di materiali semiconduttori molecolari e polimerici in dispositivi elettronici organici; successivamente è stata estesa anche a materiali con proprietà ottiche per realizzare etichette anticontraffazione di prodotti commerciali. Con alcuni materiali che cambiano stato con la temperatura sono stati fabbricati elementi di memoria per dispositivi che ‘raccontano’ la storia termica di un prodotto.

 

È stato facile ottenere il brevetto? Come pensate di gestirlo?



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