BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCENARI/ Milani (fisico): meno individualità per far decollare le nanoscienze

Pubblicazione:

Nanotecnologia, foto Infohoto  Nanotecnologia, foto Infohoto
<< Prima pagina

Non solo è giusto ma è doveroso. Del resto in tutte le tecnologie c’è l’esigenza di applicare il principio di precauzione e di coinvolgere tutti gli attori, dai ricercatori ai produttori ai consumatori, in un percorso di attenzione e responsabilità. Da questo punto di vista credo che le nanotecnologie siano partite col piede giusto, perché stanno affrontando il problema considerando tutti i necessari ingredienti. Il fatto è che si tratta di un problema intrinsecamente difficile perché totalmente nuovo. Già non è banale definire la metodologia con la quale fare la validazione dei rischi; è un grosso scoglio col quale ci stiamo misurando: non sappiano ancora bene qual è la metodologia adeguata. Tenga conto però che processi in cui le nanoparticelle vengono utilizzate in modo da risultare dannose per l’ambiente e per l’uomo non ce ne sono tanti. Ci sono peraltro tecnologie anche mature che rilasciavano nanoparticolato nell’ambiente senza che nessuno se ne rendesse contro; allora, se c’è un merito delle nanotecnologie è di aver indirizzato l’attenzione anche su questo. In ogni caso abbiamo maturato una sensibilità tale che può aiutarci a non ripetere vecchi errori: un caso come quello dell’amianto, per fare un  esempio eclatante, è un rischio che ragionevolmente non stiamo correndo con le nanotecnologie. Certo, molto c’è ancora da fare; però mi sembra di poter dire che almeno ci stiamo ponendo i problemi giusti.

 

(Mario Gargantini)

< br/>
© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.