BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

ANNIVERSARI/ Una mongolfiera italiana “madrina” del primo Cosmic Day

Pubblicazione:

(Infophoto)  (Infophoto)

Evidentemente l’impresa di Hess aveva quel mix di scienza e avventura tale da suscitare il desiderio di emulazione. Così il Gruppo Astronomico Tradatese (GAT), sotto la guida di Marco Arcani e Antonio Paganoni, per celebrare il centenario della scoperta ha pensato di tentare lamission impossible di ripetere l’impresa del fisico austriaco in chiave moderna. È nata in tal modo la missione, denominata VHANESSA (Victor Hess Airballon New Expedition Searching Signal of Astroparticles), per la quale lo scorso 11 gennaio i coraggiosi del GAT si sono innalzati anche loro fino a 6 mila metri su un pallone dotato di strumenti auto-costruiti per l’occasione.

Come quello di Hess, anche questo esperimento volante è stato un successo e i risultati si sono rivelati scientificamente di grande rilevanza: l’aumento di particelle cosmiche, in particolare al di sopra dei 3 mila metri, è risultato nettissimo e perfettamente in linea con i risultati ottenuti 100 anni fa da Hess. Dopo alcuni mesi di lavoro per elaborare la grande massa di dati raccolti, un resoconto è stato illustrato alla platea del Congresso internazionale ufficiale dedicato all’anniversario della scoperta, che si è tenuto all’inizio di agosto a Bad Saarow (nei pressi di Berlino) da dove Hess era decollato il 7 agosto 1912. Il Congresso ha espressamente invitato gli studiosi del GAT a presentare i risultati di VHANESSA di fronte ai massimi esperti mondiali dell’argomento e la relazioni diventerà un articolo scientifico in uscita sul prossimo numero di dicembre della rivista internazionale Physics Today.

Ma qual è il legame tra VHANESSA e il Cosmic Day? È in un’idea dei responsabili del GAT, che si sono resi conto dell’enorme valenza didattica della loro esperienza e hanno pensato di lanciare un concorso tra tutte le scuole di Tradate su lavori di ricerca storica e/o sperimentale inerente l’astrofisica dei raggi cosmici e della loro rivelazione. Il concorso si svolgerà durante tutto l’anno scolastico appena iniziato e metterà in palio due premi per i lavori migliori sia a livello di scuola media che di scuola superiore.

Nel frattempo il GAT sta sviluppando altre ricadute del fantastico volo in pallone: come la collaborazione nata con alcuni studiosi di raggi cosmici dell’Università di Trieste, che inizierà nelle prossime settimane con l’obiettivo di confrontare l’influenza dell’attività solare sull’intensità dei raggi cosmici.

E a Tradate c’è qualcuno che già sogna un VHANESSA 2.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.