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ANNIVERSARI/ Una mongolfiera italiana “madrina” del primo Cosmic Day

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Sarà una giornata davvero “cosmica”: il prossimo 26 settembre si celebrerà il primo International Cosmic Day, lanciato dai laboratori di particelle DESY e Fermilab e dalle organizzazioni collegate QuarkNet e Network Particle World. Nel corso della giornata studenti e insegnanti di tutto il mondo si riuniranno presso centri di ricerca, università e laboratori per conoscere come procede la ricerca sulle particelle note come “raggi cosmici”. L'evento infatti rientra nelle celebrazioni del centenario della scoperta da parte del fisico austriaco Victor Franz Hess dei fatidici “raggi”, cioè delle particelle che hanno origine nello spazio esterno e si diffondono per tutto l'universo, spesso a energie estremamente elevate.

Come è già stato raccontato, Hess è arrivato al risultato – che gli è valso il premio Nobel 24 anni dopo – attraverso una serie di spettacolari esperimenti svolti in sette ascensioni in alta quota gite con una mongolfiera attrezzata per misurare la ionizzazione dell'atmosfera. In particolare, nell’agosto di cento anni fa, in un volo fino a 6 mila metri con un pallone riempito di idrogeno è riuscito a verificare che, salendo in quota, aumentava l’intensità di una misteriosa radiazione che bombardava la Terra, composta da protoni ed elettroni e proveniente evidentemente dallo spazio interstellare.

Cento anni dopo, la ricerca su questi fenomeni continua nei laboratori spaziali, terrestri e sotterranei: gli scienziati studiano l'origine di queste particelle, la loro natura, la fonte delle loro alte energie e cercano di capire cosa possono dirci sull’origine e l’evoluzione dell’universo.

Durante l’International Cosmic Day gli studenti potranno affrontare, col supporto di scienziati e ricercatori, domande del tipo: quali sono le particelle che compongono i raggi cosmici? Come possono essere misurate? E da dove vengono? I partecipanti saranno invitati a svolgere loro stessi degli esperimenti, utilizzando anche le strutture dei centri di ricerca per analizzare e valutare i dati registrati. Sono molte le scuole iscritte alla giornata (per l’Italia i primi a registrarsi sono stati alcuni istituti di Roma e di Lecce). Il programma prevede una conferenza introduttiva sulla storia e sull’attualità della ricerca sui raggi cosmici, dopo di che inizieranno gli esperimenti. Gli studenti faranno misurazioni, elaboreranno i dati e presentare i loro risultati su una comune pagina wiki. Il giorno seguente, quando tutti i gruppi partecipanti avranno completato la pubblicazione dei dati, gli studenti potranno confrontare e discutere i loro risultati: il tutto nello stile tipico delle reali attività di ricerca.

Ma quello della prossima settimana non sarà l’unico evento a vedere scienziati e studenti uniti nella ricerca sui raggi cosmici. Una iniziativa analoga proseguirà per tutto l’anno prossimo nelle scuole di una cittadina in provincia di Varese, a Tradate, dove nei mesi scorsi un gruppo di scienziati e appassionati si era reso protagonista di una singolare iniziativa.



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