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DIBATTITI/ Bella risposta. Ma qual era la domanda?

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In senso stretto nessuna delle tre proposte è strettamente sbagliata: «sono piuttosto soluzioni a un problema che non esiste, perché ora sappiamo che la posizione dei pianeti è puramente casuale, è un sottoprodotto della dinamica evolutiva del vorticoso disco di polvere che circondava il Sole e che sotto l’azione della gravità ha raggiunto la sua configurazione attuale». La consapevolezza che non c'era nessun problema da risolvere si è accentuata quando il nostro punto di vista si è ampliato e abbiamo scoperto che il nostro sistema planetario è solo uno di un numero quasi illimitato di tali sistemi sparsi in tutto il gran numero di galassie nell’Universo.

A questo punto viene l’aspetto intrigante della risposta di Segre. «Ho pensato a questo perché, insieme a molti dei miei colleghi fisici teorici, ho passato buona parte della mia carriera alla ricerca di una spiegazione per le masse delle cosiddette particelle elementari. Ma forse il motivo per cui la risposta è così elusiva sta in un’idea che sta sempre più guadagnando credito, vale a dire che il nostro Universo visibile è solo un esempio casuale di un numero sostanzialmente infinito di universi, ognuno dei quali contiene quark e leptoni (cioè le particelle elementari, ndr) con masse che assumono valori diversi. Accade ora che in almeno uno di questi universi, i valori permettono che vi sia almeno una stella e un pianeta dove sono venute alla vita creature che si preoccupano di tali problemi».

In altre parole, dice il fisico italiano, un problema ritenevamo centrale può, ancora una volta cessare di esistere nel momento in cui la nostra concezione dell'Universo è cambiata. Se questo è vero, quale visione potremo aspettarci per il futuro? «Spero solo che i nostri discendenti possano avere una comprensione molto più profonda di questi problemi e che sorridano di fronte ai nostri deboli tentativi di fornire una soluzione profonda, elegante e bella di ciò che loro avranno riconosciuto come un problema inesistente».

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