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TECNOLOGIE/ Occhi elettronici e algoritmi per eliminare i difetti di fabbricazione

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Si parla molto oggi di qualità dei prodotti e il fattore qualità viene considerato decisivo per assicurare il successo di mercato soprattutto in alcuni settori come l’elettronica o l’automotive. In altri ambiti, come l’alimentare e il farmaceutico, il tema della qualità assume un valore ancor più stringente e che interessa tutti perché va a incidere direttamente su un aspetto al quale tutti siamo evidentemente molto sensibili, cioè la salute.

Ma da cosa dipende la possibilità che le dichiarazioni di qualità dei prodotti non siano solo promesse ingannevoli o buone intenzioni? Certo dipende da molti fattori e sicuramente in primis da un insieme di fattore umani, organizzativi e culturali. Anche la tecnologia però può dare il suo contributo e in proposito uno degli ambiti in maggior crescita in questi anni è quello dei sistemi di visione. Ad essi è dedicato uno speciale, curato da Armando Martin, sull’ultimo numero della rivista specializzata Automazione e Strumentazione.

Un sistema di visione, dice Martin, è ideale per «far fronte contemporaneamente alle numerose richieste di certificazione e conformità e alla necessità di aumentare la produttività e gli standard di qualità». Ma come si presenta un sistema di visione? In sintesi, è costituito «dall’oggetto da esaminare, dal sistema di acquisizione e di elaborazione dell’immagine, dalle interfacce con l’ambiente esterno. Le parti da ispezionare vengono posizionate attraverso sistemi di movimentazione di fronte alle telecamere e illuminate in modo da evidenziare il più possibile i difetti da individuare. Il sistema ottico forma un’immagine sul sensore della telecamera che produce un segnale elettrico in uscita, digitalizzato e memorizzato. L’immagine viene catturata ed elaborata tramite software con particolari algoritmi di calcolo e analisi. Il sistema consente l’individuazione delle caratteristiche dell’immagine e ne amplifica alcuni aspetti (contorni, spigoli, forme, strutture ecc.). Sulla base dei risultati dell’elaborazione, il sistema decide gli scarti e fornisce le informazioni opportune al resto del sistema produttivo».

Ad avvalersi dei sistemi automatici di visione sono ormai molti settori produttivi. Prendiamo il caso, già citato, dei settori alimentare e farmaceutico dove è d’obbligo garantire la tracciabilità dei prodotti in ogni momento tramite data di scadenza, lotto di produzione, correttezza di contenuto e posizionamento delle etichette; «i sistemi di visione sono lo strumento essenziale per effettuare questi controlli, grazie anche alle numerose possibilità di documentazione dei difetti e di controllo degli imballi».



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