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COMETE/ Astronomi col fiato sospeso per la supercometa (e per la sua coda)

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Foto: InfoPhoto  Foto: InfoPhoto

Sullo sfondo ha visto passare la costellazione della Vergine e sarà spettacolare il passaggio, il 18 novembre, vicino alla stella Spica, la più brillante della stessa costellazione. In quel periodo gli astronomi si aspettano che possa essere già visibile a occhio nudo, o al più con un piccolo binocolo. Il passaggio alla minima distanza dal Sole è previsto per il 28 novembre, quando la cometa Ison passerà a circa 1 milione e 800mila chilometri dalla nostra stella.

Per la piena osservazione a occhio nudo si dovrà aspettare, se tutto va bene, le settimane prima di Natale, dopo il suo passaggio ravvicinato dal Sole. Nella prima metà di dicembre sarà visibile al mattino sempre in direzione Est, bassa sull'orizzonte e con una coda riconoscibile. Dopo Natale potrà essere visibile anche la sera, subito dopo il tramonto, ma verso Nord Ovest e arriverà ad avvicinarsi alla Stella Polare.

Nel frattempo avrà iniziato il viaggio di ritorno, cioè il percorso lungo l’altra parte dell’orbita ellittica che riporterà la Ison ai margini del Sistema solare, da dove è partita. Sarà un viaggio un po’ più triste, che darà un colpo alla vanità della cometa, e dei suoi ammiratori, costringendola a perdere la coda e poi la chioma e a retrocedere al rango di asteroide vagante nei lontani spazi interplanetari.

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