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FESTIVAL DELLA SCIENZA/ Va in onda la bellezza, ma non si tratta solo di estetica

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Il programma del Festival è stato costruito a partire da questa convinzione e sulla provocazione di una citazione di Maria Curie, tratta da una pagina della grande scienziata (una dei quattro che hanno vinto due premi Nobel) che qui vogliamo riprodurre interamente: «Appartengo alla schiera di coloro che hanno colto la bellezza che è propria della ricerca scientifica. Uno scienziato in laboratorio non è solo un tecnico: si trova di fronte alle leggi della natura come un bambino di fronte al mondo delle fiabe. Non dovremmo far credere alla gente che il progresso scientifico possa esser ridotto a un meccanismo, a una macchina, a un ingranaggio: cose che, del resto, hanno la loro bellezza. Non credo neanche che lo spirito dell’impresa scientifica minacci di scomparire dal nostro mondo. Se in tutto ciò di cui mi accoro c’è qualcosa di vitale, questo è proprio lo spirito d’avventura che sembra inestirpabile e si collega alla curiosità».

È molto efficace il modo di esprimersi della scienziata polacca: ad esempio, quel “inestirpabile” rende molto bene l’idea che la curiosità scientifica non sia solo qualcosa di superficiale o di momentaneo ma peschi più in profondità. C’è molto di più di una reazione estetica a qualcosa che colpisce i nostri sensi: è il richiamo a quello che già gli antichi avevano intuito quando dicevano che “la bellezza è splendore del vero”.

Singolare poi il fatto che madame Curie sia preoccupata che la ricerca non diventi un “meccanismo”, una routine ripetitiva o, diremmo oggi, una procedura da implementare su un programma di simulazione al computer. A partire dalla sua intensa e infaticabile attività sperimentale, nel laboratorio di Parigi col marito Pièrre, giunge a parlare di una bellezza anche degli strumenti e degli “ingranaggi”: come a ribadire che la bellezza è dovunque e il problema è di avere lo sguardo aperto a riconoscerla.

Questo potrebbe essere allora il suggerimento per il “pubblico di ogni età” invitato dagli organizzatori alla partecipazione sulla base di un programma che prevede conferenze, laboratori, mostre scientifiche e artistiche, spettacoli, incontri, tavole rotonde, exhibit, concorsi per start up e progetti speciali.



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