BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

BIOLOGIA/ Nel nome di Pandora: i nuovi virus giganti pongono nuove domande

Pubblicazione:

Infophoto  Infophoto

I due nuovi "giganti" hanno poco in comune con i virus a cui ci eravamo abituati. Oltre alle dimensioni mastodontiche l'analisi genomica ha rivelato che solo una piccola percentuale di proteine li accomunano ai loro piccoli cugini e tra di esse non ci sono quelle che permettono la costruzione del capside, codificato da una sequenza di geni cardini dei comuni virus. Con un genoma di questa taglia Pandoravirus salinus si è dimostrato essere geneticamente molto più complesso di alcune cellule eucariotiche. Nonostante il loro incredibile potenziale si presentano, invariate, alcune caratteristiche tipiche dei virus: non contengono ribosomi, questo spiega la loro vita da parassiti, e non sono in grado di riprodursi autonomamente.

Il brivido della scoperta, del “nuovo”, in realtà assume un aspetto insolito se si pensa che il riconoscimento dei due nuovi ceppi virali è avvenuta nello stesso periodo a 15.000 chilometri di distanza. Questo fa supporre che non siano poi così rari; anzi, sembrano ben distribuiti e adatti a resistere in ambienti molto diversi.

Sorge però subito un'altra domanda: siamo sicuri di poter chiudere Pandoravirus nella categoria virus? Dobbiamo rimanere legati al dogma che ci è stato suggerito nel 1950, agli albori della virologia? Sembra che la Sfinge abbia trovato un nuovo indovinello da proporci, quale sarà la risposta giusta? Rimanere legati a ciò che era stato definito sessant'anni fa ci permetterà di proseguire o sarà causa di un immobilismo in questo campo? Potrebbe essere questo il momento di aggiungere il quarto dominio dei viventi?

< br/>
© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.