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ANTARTIDE/ Meteoriti, carote, aurore: riparte la scienza "polare"

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Ad esempio, lo studio dell'evoluzione geologica dell'Antartide e del suo ruolo nell'evoluzione dei supercontinenti ha costituito la base delle ricerche geologiche-geofisiche sin dall'inizio dell'esplorazione del continente e ha largamente contribuito alla comprensione dei cicli di amalgamazione e frammentazione dei supercontinenti che si sono succeduti nella storia del Pianeta. Fra le diverse problematiche che si stanno affrontando ci sono quelle derivanti dall'integrazione dei dati geologici acquisiti nella Terra Vittoria settentrionale in un insieme di dati allargato ad altre aree delle Montagne Transantartiche. Inoltre, i margini della placca antartica forniscono dati per conoscere non solo i meccanismi, i tempi e le fasi dell'isolamento dell'Antartide, ma anche i processi in atto fra ambiente marino e sedimenti di fondo.

Anche lo studio delle relazioni Sole-Terra vede nell'Antartide un luogo privilegiato per l'analisi dei fenomeni polari tipici (aurore, correnti ionosferiche). I dati dai radar insieme a quelli delle immagini aurorali, in un quadro che riunisce anche le osservazioni magnetiche ionosferiche, con radiosondaggio e riometria (misura di opacità ionosferica relativa), contribuiscono alla definizione del cosiddetto space weather.

La conoscenza delle condizioni di perturbazione dello spazio circum-terrestre è importante se rapportato al rilevante impiego di mezzi tecnologici sofisticati che possono subire malfunzionamenti o danni in presenza di tempeste magnetiche e fenomeni ad esse associati. L'Antartide, per la bassa umidità e trasparenza dell'atmosfera e per la sua ridotta turbolenza, costituisce una situazione unica sul pianeta per le osservazioni astrofisiche, sia mediante osservazioni da terra, sia utilizzando strumentazione montata su pallone.

Una ricerca “a effetto” è quella sulle meteoriti, che si rinvengono copiose in Antartide e offrono possibilità di studio non solo per la conoscenza della costituzione mineralogica e geochimica del Sistema Solare ma anche per ricerche astrobiologiche tendenti a verificare la possibilità di vita in condizioni estreme.



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