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ANTARTIDE/ Meteoriti, carote, aurore: riparte la scienza "polare"

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È partita come al solito dalla Nuova Zelanda la spedizione italiana in Antartide 2013-2014. A metà ottobre è stato aperto l’ufficio ENEA-PNRA di Christchurch che resterà in funzione fino al 5 dicembre: da lì sono iniziate le operazioni necessarie per la spedizione dei materiali e per il trasferimento del personale tecnico e scientifico sul Continente di ghiaccio. Il primo gruppo di 20 tecnici e logistici, dopo un primo scalo presso la base americana di McMurdo, è arrivato in elicottero alla base italiana, la Stazione Mario Zucchelli (MZS) situata a Baia Terra Nova, nel Mare di Ross: aveva il compito di riaprire la Stazione riavviando i servizi primari (elettricità, acqua, riscaldamento, alloggi ecc.) e i mezzi dopo il rimessaggio invernale. Tra le azioni per il ripristino dell’operatività di MZS, riveste particolare importanza la realizzazione di un’idonea pista su ghiaccio marino (dello spessore di circa 2,5 m) per consentire gli atterraggi dell’aereo Hercules previsti fino al 19 novembre.

Con la riapertura della base prende così avvio la XXIX campagna italiana in Antartide promossa nell’ambito del PNRA (Programma Nazionale di Ricerche in Antartide); con il Cnr (Consiglio Nazionale delle Ricerche) che svolge le azioni di programmazione e coordinamento scientifico delle attività di ricerca, mentre l'attuazione delle spedizioni, le azioni tecnico-logistiche e la responsabilità dell'organizzazione nelle zone operative sono affidate all’Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile). Quella che si apre adesso è la XXIX campagna antartica estiva. In questi giorni sono previsti sette voli con la compagnia sudafricana Safair da Chistchurch alla MZS per il trasporto di personale tecnico e scientifico italiano e straniero; il periodo estivo trascorso qui durerà 114 giorni (dal 24 ottobre al 10 febbraio prossimo).

Un gruppo di dodici tecnici italiani e francesi verrà trasferito dal 6 novembre presso la base italo-francese di Concordia (sul plateau antartico, a Dome C) e trascorrerà lì il periodo estivo fino al 6 febbraio per poi dare il cambio ai cosiddetti “invernanti” e iniziare la prossima campagna invernale, arrivata a Concordia alla nona edizione: in pratica trascorreranno nove mesi in completo isolamento fino al 6 novembre 2014.

È prevista la partecipazione di 185 persone, tra ricercatori e personale tecnico–logistico. Sarà in azione anche la Motonave “Italica”, che partirà da Ravenna il 15 novembre e poi da Christchurch verso l’Antartide il 28 dicembre: effettuerà il rifornimento della Stazione Mario Zucchelli e svolgerà una campagna di ricerche oceanografiche fino al 7 febbraio, per poi fare ritorno a Ravenna i primi di aprile 2014.

Ma cosa faranno in tutti questi mesi i nostri scienziati polari? La programmazione scientifica e finanziaria del PNRA è basata su grandi linee di indirizzo scientifico, oltre che sui risultati della valutazione delle proposte della comunità scientifica nazionale presentate e sviluppate negli anni.
I programmi sono articolati secondo una decina di temi di ricerca interdisciplinari definiti dalla Commissione Scientifica Nazionale per l'Antartide (CSNA), che assicura la valutazione scientifica dei progetti e propone gli obiettivi strategici al Miur (Ministero per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca) che finanzia la campagna.



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