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URAGANI/ Si fa presto a dire Global Warming

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E se mancano le misure? Ci si può affidare ai modelli; con tutta l’alea che però tale approccio comporta. Qui ci sono diverse opinioni in campo. Uno dei massimi “modellisti”, Kerry A. Emanuel del MIT di Boston, ritiene che nel corso di questo secolo dovrebbe aumentare sia l’intensità che la frequenza degli uragani. Altri scienziati tuttavia, elaborando modelli di tipo diverso sono giunti a conclusioni differenti. C’è quindi grande incertezza.

Il riscaldamento globale però è ormai da considerarsi come un dato accertato? Il fenomeno è in corso e finché non verrà contraddetto da misure evidenti sarà da ritenersi un dato di fatto. Nell’ultimo decennio l’impennata ha subito un certo appiattimento, ma sempre su livelli alti. Gli ultimi dieci anni sono stati più caldi di tutti i decenni precedenti dal 1850. Circa l’annuncio dato ieri dal WMO, penso si tratti di un’anticipazione sull’andamento del 2013: in genere i dati relativi alla temperatura media di un anno vengono resi noti con una buona attendibilità nel marzo successivo.

È giusto comunque secondo lei preoccuparsi per il global warming? Il fenomeno è  preoccupante e la causa, secondo la stragrande maggioranza di coloro che se ne occupano, è data dall’incremento dei gas serra immessi dall’uomo in atmosfera con i processi di combustione. È giusto vigilare, controllare, seguire costantemente gli andamenti. Certo la crisi economica ha indebolito il focus su questi problemi, concentrando l’attenzione su altre situazioni. Ma non possiamo permetterci di trascurare il problema: non noi ma i nostri figli e nipoti potrebbero trovarsi in situazioni molto sfavorevoli. Se poi mi metto nella prospettiva che mi è più congeniale, quella del geologo, sapendo cosa è accaduto in passato vedo situazioni molto diverse, alle quali non è detto che l’uomo non sappia adeguarsi ma che potrebbero comportare trasformazioni radicali delle condizioni e del modo di vivere. Nel lungo termine il fenomeno del riscaldamento si imporrà, se continua così; anche se come scienziato sono prontissimo ad arrendermi ad evidenze di segno opposto. Mi sento di suggerire: prudenza, attenzione, studio; non possiamo dire “basta, sappiamo tutto”.

(Mario Gargantini)



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