BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

FISICA/ Il Modello Standard non è completo, ma non può ancora andare in pensione

Pubblicazione:

Il bosone di Higgs  Il bosone di Higgs

La scoperta del bosone di Higgs al grande acceleratore LHC del Cern, la cui predizione di quasi cinquant'anni fa è stata premiata con il premio Nobel per la fisica 2013, completa la verifica sperimentale dell'attuale teoria delle interazioni fondamentali, il cosiddetto "Modello Standard". Dopo oltre vent'anni di esperimenti di crescente precisione, a partire dalla scoperta delle particelle W e Z che fu premiata con il Nobel a Carlo Rubbia nel 1984, ogni dettaglio di questa teoria è stato verificato con accuratezza crescente e spesso stupefacente, senza che sia mai emersa alcuna discrepanza, per quanto minuta. Questo fatto è sorprendente. Infatti, abbiamo ragioni sia teoriche che sperimentali di ritenere che il Modello Standard non possa essere una teoria completa. Il Modello Standard non include i fenomeni gravitazionali e questo, a distanza sufficientemente piccola, porta a delle inconsistenze teoriche. Distanze piccolissime davvero: un decimo di milionesimo di milionesimo di milionesimo del raggio del protone, che a sua volta è un miliardesimo di milionesimo di metro circa. A queste distanze surrealmente piccole, il Modello Standard non può essere corretto: porterebbe a predizione contraddittorie.

 

Dal punto di vista sperimentale sappiamo, da dati cosmologici, che oltre l'80% della materia nell'universo non può essere costituita dalle particelle attualmente note e descritte dal Modella Standard. Alcuni, come Stephen Hawking, si aspettavano che il bosone di Higgs non sarebbe stato scoperto e il Modello Standard avrebbe rivelato la propria inconsistenza negli esperimenti del Cern. Altri, che sarebbe stato scoperto, ma che sarebbero state scoperte nuove particelle o nuovi fenomeni. Il bosone di Higgs è stato scoperto ma i nuovi fenomeni no. Non possiamo escludere una scoperta sorprendente nei prossimi anni, ma la frontiera si sta sempre più spostando verso la "fisica di precisione": la ricerca di nuovi fenomeni attraverso la ricerca di minuscole deviazioni tra predizioni teoriche molto accurate e misure di altissima precisione. Queste misure possono essere fatte sia direttamente, allo stesso LHC: ad esempio misurando con crescente precisione le proprietà del bosone di Higgs appena scoperto. Ma anche in contesti più familiari, misurando con crescente precisione le proprietà di particelle già ben note e studiate, alla ricerca di minuscoli effetti nascosti. L'esperimento ACME, una collaborazione di tre gruppi che includono alcuni dei più celebri fisici atomici al mondo, delle università americane di Harvard e Yale, ha come obiettivo di cercare possibili deviazioni dal Modello Standard attraverso misure di precisione di una importante proprietà dell'elettrone.



  PAG. SUCC. >