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IL PUNTO/ Chi e quando rimetterà per primo piede sulla Luna?

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La sonda lunare LADEE  La sonda lunare LADEE

Nonostante la letteratura e la cinematografia fantascientifica ci abbiano un po’ assuefatti all’idea della possibilità di viaggiare fra le fra stelle e le galassie, la realtà delle esplorazioni spaziali resta per il momento confinata, e lo resterà ancor a lungo, al nostro sistema solare; per giunta le missioni con equipaggi umani, a parte le consolidate attività in orbita terrestre, sono ragionevolmente ipotizzabili, almeno nell’arco di qualche decennio, solo verso la Luna, o verso Marte o gli asteroidi (è forse anche per questo che Gravity, l’ultimo film di fantascienza di successo, va a cercare avventure ed emozioni non in mondi lontani ma fra navette e stazioni spaziali in orbita attorno al nostro pianeta). In effetti l’impegno per una missione umana verso Marte o gli asteroidi è contenuto nei programmi della Nasa, anche se la possibile data ci sembra resti ancora piuttosto nel vago e l’obbiettivo di tornare sulla Luna con equipaggi umani fa parte dei programmi (da capire quanto credibili) di varie agenzie spaziali nazionali, e addirittura di alcune società private. Comunque, la Luna resta in primo luogo un obbiettivo privilegiato per numerose missioni unmanned, progettate non solo da chi ha iniziato più tardi l’avventura spaziale (Cina, India e Giappone hanno già inviato sonde lunari e verso la fine di quest’anno un rover cinese dovrebbe sbarcare sul nostro satellite), ma anche dai più “anziani”.

 

La Nasa, per esempio, ha lanciato nel 2011 il Lunar Reconnaissance Orbiter, che ha fornito una dettagliatissima mappa di tutta la superficie lunare e l’anno successivo la doppia sonda GRAIL (Gravity Recovery and Interior Laboratory) ha volutamente impattato la superficie lunare per studiare la struttura interna del satellite. Sempre la Nasa proprio in queste settimane sta portando a compimento la parte fondamentale della missione LADEE (Lunar Athmosphere and Dust Enviroment Explorer), lanciata ai primi di settembre, con l’obbiettivo non solo di chiarire il “mistero” dell’atmosfera lunare, ma che costituisce anche l’occasione per testare alcune nuove interessanti tecnologie. In effetti benché comunemente si consideri la Luna priva di atmosfera, una tenuissima coltre di gas e di polveri (già osservate durante le missioni Apollo) la circonda. La sonda LADEE, ormai da alcune settimane in orbita lunare, porta a bordo tre sofisticati strumenti per analizzare questa coltre, misurandone spessore, densità e composizione; continuerà a girare attorno alla Luna fino agli inizi del 2014, quando scenderà fino a quote molto basse per poi essere fatta volutamente schiantare sulla superficie. È interessante osservare che la sonda si è inserita in orbita lunare dopo un viaggio durato una trentina di giorni, durante il quale ha inizialmente orbitato per tre volte attorno alla Terra, lungo orbite molto ellittiche, per poi essere “fiondata” verso il nostro satellite; questa modalità allunga notevolmente i tempi di viaggio, ma minimizza i consumi di propellente, che sarebbero assai superiori con una traiettoria diretta.



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