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GIORNATA MONDIALE DELLA MONTAGNA/ Alpi senza ghiacciai? Un progetto pilota fotografa la nostra "criosfera"

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La composizione dell’atmosfera alle alte quote del Parco e l'influenza che processi antropici e naturali hanno sulle concentrazioni di fondo sono state caratterizzate grazie a misure di particolato (distribuzione dimensionale, composizione chimica, concentrazione di black carbon) e ozono svolte dai colleghi dell’ISAC in un laboratorio appositamente attrezzato presso un rifugio del CAI Milano che si affaccia sul Ghiacciaio del Cevedale. Sono state inoltre eseguite (nel 2011) misure di ozono e particolato atmosferico alla superficie del vicino Ghiacciaio dei Forni con un sistema autonomo e automatico. Le condizioni di fondo mostrano concentrazioni medie di PM10 non superiori a 2 µg/m3; valori nel range medio-basso per siti di alta quota. Aumenti di PM10 sono stati osservati nel 30% del periodo di studio (valore medio 10 µg/m3), di questi l’85% è stato associato a trasporti di sabbia sahariana dal Nord Africa che ha registrato un valore massimo (media su 30 minuti) di 29 µg/m3 il 29 luglio 2012. Il restante 15% appare dovuto al trasporto, in regime di brezza di valle, di inquinanti emessi a scala locale/regionale. Durante questi episodi sono più elevate le concentrazioni di black carbon e ozono, considerati due importanti forzanti climatici a vita breve (alcune settimane) e in grado di influenzare il riscaldamento dell’atmosfera a scala regionale. La presenza di significative concentrazioni di aerosol assorbenti (black carbon e polveri minerali) in atmosfera, è potenzialmente rilevante poiché la deposizione di queste particelle su ghiaccio e neve ne riduce il potere riflettente, favorendone la fusione precoce.

 

I risultati ottenuti con SHARE Stelvio saranno disponibili per i cittadini?

 Sì. Una delle priorità del progetto è stata di fornire a politici e cittadini dati e informazioni per gestire e pianificare il territorio montano e se possibile predisporre opportune strategie di adattamento agli effetti del Cambiamento Climatico. Per questo i risultati non solo sono stati sintetizzati in report tecnici periodici ma sono stati parzialmente disseminati in pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali di settore e verranno divulgati in forma semplificata per cittadini, studenti e insegnanti in tre volumi: il primo, dedicato ai Laghi e curato dal Cnr IRSA e ISE, verrà distribuito in versione digitale attraverso i siti istituzionali di FLA ed EvK2Cnr (la prima copia cartacea verrà consegnata domani alle autorità). Il prossimo volume, atteso per l’estate 2014, sarà dedicato ai ghiacci del Parco mentre il terzo riguarderà le ricerche atmosferiche in alta quota. Devo aggiungere che molti dati confluiranno in data base aperti ai cittadini, come i perimetri glaciali 1954, 1981, 2003 e 2007 che verranno a breve caricati sul Geoportale regionale e consentiranno a tutti gli interessati di visualizzare e analizzare le variazioni dei ghiacciai del Parco nell’ultimo mezzo secolo.



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