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ELICOTTERI/ Dalla vite aerea di Leonardo ai convertiplani

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Il convertiplano AW609 Tiltrotor  Il convertiplano AW609 Tiltrotor

L’estrema sintesi con cui viene raccontata la storia dello sviluppo dell’elicottero, sorvola volutamente su un importante contributo pionieristico italiano - l’ing. Corradino D’Ascanio realizzò fra il 1925 ed il 1930 tre prototipi di elicottero, il terzo dei quali, dotato di rotori concentrici controrotanti, ebbe successo e conquistò numerosi primati ma fu poi abbandonato - ma non dimentica ovviamente gli sviluppi che nel secondo dopoguerra ebbe la società Agusta, inizialmente produttore su licenza di elicotteri americani e dagli anni ’70 progettista e costruttore di successo di macchine proprie (a partire dal A129, ideato dall’ing. Bruno Lovera e collaboratori).

Compreso il modernissimo e velocissimo convertiplano AW609 Tiltrotor (un ibrido fra aereo ed elicottero) che rappresenta il culmine del percorso espositivo. Su questa macchina viene presentato un interessante filmato, che ne evidenzia le eccezionali qualità di volo, e viene inoltre esposto il modello in scala utilizzato per le prime prove aerodinamiche nella galleria del vento.

Per finire segnaliamo che - grazie alla presenza di un nuovissimo simulatore di volo dotato di cabina e di ampi schermi elettronici - i visitatori potranno provare l’emozione di mettersi ai comandi di un elicottero e testare come esso reagisce ai movimenti “della barra del ciclico, della barra del collettivo, della pedaliera e del motore”. Non prima ovviamente, di aver verificato sul simulatore meccanico di un vecchio elicottero AB 47, come queste leve agiscono sul rotore e aver compreso come il rotore riesce a far star fermo a mezz’aria e a muovere l’elicottero.

Insomma, un’occasione imperdibile per farsi spiegare e capire come è fatta e come vola questa macchina, che non manca certo di complessità. Il tutto grazie al rinnovato e fondamentale contributo di Agusta-Westland, (gruppo Finmeccanica), che con la sponsorizzazione di questa iniziativa ribadisce il suo intelligente interesse a preservare la memoria del proprio patrimonio di storia, di creatività e di lavoro, che ha trovato espressione anche nelle parallele e per certi versi complementari iniziative del Museo Volandia a Malpensa e del Museo Aziendale Agusta di Cascina Costa.



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