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SCIENZA E FEDE/ Il sorriso di Higgs e la trappola di Dawkins

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Quanto più capiamo queste dinamiche, tanto più siamo in grado di ridare il sorriso, grazie alla chirurgia, a chi ad esempio ha avuto il volto sfigurato da un incidente. E forse un giorno la comprensione dei processi neuro-cerebrali renderà possibile restituire il sorriso a chi ha subito gravi danni cerebrali. Come scienziato, sarei contento di lavorare per restituire a qualcuno il sorriso. Ma l’esperienza umana del sorriso non si limita a quanto la ragione scientifica riconosce. Un sorriso ha anche un significato, e la nostra vita è ricca di esperienze che ci dicono quanto sia importante questo significato: la medesima contrazione di muscoli può indicare ironia, tenerezza, sarcasmo, compiacimento. Il fatto che la nostra ragione sia in grado di cogliere i diversi significati del sorriso dimostra come le sue capacità vadano oltre i confini della ragione scientifica. Negli ultimi anni Benedetto XVI ha invitato più volte ad ampliare i confini della ragione. Nel suo famoso discorso a Ratisbona, il Papa ha fatto un vero elogio della ragione, ricordando che «quello che nello sviluppo moderno dello spirito è valido viene riconosciuto senza riserve: tutti siamo grati per le grandiose possibilità che esso ha aperto all’uomo e per i progressi nel campo umano che ci sono stati donati». Ha però anche ripetuto la necessità di un «allargamento del nostro concetto di ragione e dell’uso di essa. Perché con tutta la gioia di fronte alle possibilità dell’uomo, vediamo anche le minacce che emergono da queste possibilità e dobbiamo chiederci come possiamo dominarle. Ci riusciamo solo se ragione e fede si ritrovano unite in un modo nuovo; se superiamo la limitazione autodecretata della ragione a ciò che è verificabile nell'esperimento, e dischiudiamo ad essa nuovamente tutta la sua ampiezza». Al contrario gli argomenti spesso addotti nelle polemiche scienza-religione tendono ad assumere la ragione scientifica-sperimentale come l’unica sorgente di conoscenza affidabile. Questa riduzione accumuna entrambe le parti in causa: da una parte Dawkins e i nuovi atei (cfr. B. S. Gregory Science Versus Religion? The Insights and Oversights of the New Atheists), dall’altra un certo Intelligent Design (cfr. Michael J. Behe, La scatola nera di Darwin, Alfa & Omega, 2007).



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