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PIOGGIA DI METEORITI/ L'esperto: vi spiego cosa è accaduto sugli Urali (video)

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Immagine d'archivio  Immagine d'archivio

Le zone abitate si trovano ovviamente sui continenti, quindi su un terzo della Terra, ma solo una piccola parte di questa è abitata, quindi la probabilità che avvengano incidenti di questo tipo è decisamente bassa. Eventi del genere potrebbero verificarsi anche in Italia ma, in rapporto alla grandezza complessiva della Terra, le probabilità sono veramente minime.

Non c'è un modo prevedere l'arrivo di questi oggetti e le conseguenze che ne derivano?

E' noto che quando un oggetto che cammina a ipervelocità entra nell’atmosfera, accadono una serie di fenomeni: l'aumento della temperatura interna, un’onda d’urto che si propaga all’interno dell’oggetto stesso e che lo fa esplodere e la conseguente onda d’urto verso l’esterno. La scia luminosa che solitamente vediamo, invece, è generata dalla ionizzazione dell’aria e del materiale. Quello che purtroppo ancora non sappiamo è il momento in cui questi eventi si verificano, soprattutto se si tratta di oggetti molto piccoli. Diverso è invece per gli oggetti più grandi, come gli asteroidi, che invece sono stati ampiamente studiati.

Prima o poi sarà possibile tenere d'occhio anche gli oggetti più piccoli che entrano nell'atmosfera?

E' sicuramente molto importante riuscire a studiare anche i frammenti i più piccoli, soprattutto per riuscire a prevedere dove andranno a esplodere. Attualmente si sta facendo molto a riguardo e, attraverso nuove tecniche e strumentazioni, presto sarà possibile saperne molto di più.

 

(Claudio Perlini)



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