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CLIMA/ Un complesso (e problematico) laboratorio chimico-fisico tra le nuvole

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Le nuvole che sono al centro dello studio  Le nuvole che sono al centro dello studio

L’articolo descrive il ruolo svolto da due VOC (Methylglyoxal e Acetaldehyde), che adsorbiti da particelle atmosferiche, possono “attivarle” come CCN e dar luogo alla formazione di goccioline. L'acetaldeide é classificato dall' EPA come un inquinante pericoloso le cui sorgenti, sia naturali che antropiche, non sono ben note, mentre il Methylglyoxal é prevalentemente prodotto in atmosfera. Quale é l’importanza dei risultati ottenuti? Gli autori sostengono che l'effetto combinato dei due VOC sarebbe in grado di aumentare in media del 10% la concentrazione delle cloud droplet (stime ottenute con un modello di simulazione a scala globale). Tale effetto si ripercuoterebbe in una variazione dell'albedo dello 0.8% che a sua volta implicherebbe una raffreddamento radiativo dell'ordine del -0.4 W m-2. Questo articolo indica, al pari di numerosi altri lavori scientifici, che la componente organica é anch'essa rilevante nei processi climatici sia diretti che indiretti quali la formazione delle nubi; e che la complessità dei processi chimico-fisici che avvengono in atmosfera, e la numerosità dei composti in essa presenti, comportano che ci siano molti aspetti ancora non conosciuti e che non sono pertanto parametrizzati nei modelli climatologici. Tuttavia le stime sugli effetti climatici proposte dagli autori appaiono quanto meno dubbiose, poiché l'aumento dell'igroscopicità, come si evince dai loro risultati, avviene per concentrazioni molto elevate dei due composti considerati. Tale effetto per quanto riguarda il Methylglyoxal si ha solo con concentrazioni dell’ordine dei 250 ppb (centinaia di volte superiore a quella osservata in atmosfera), mentre per l’acetaldeide l’effetto del 20% di incremento della igroscopicità si ottiene con 8 ppb. Anche in questo caso i dati osservati in atmosfera indicano concentrazioni medie dell'ordine di 1 ppb e quindi inferiori a quelle utilizzate dagli autori nelle prove di laboratorio.



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