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LASER/ Svelto (PoliMi): era “una brillante soluzione in cerca di un problema”; poi ne ha risolti tanti

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Laser a luce ultravioletta ripreso nel Laboratorio laser a femtosecondi del Politecnico di Milano  Laser a luce ultravioletta ripreso nel Laboratorio laser a femtosecondi del Politecnico di Milano

Il Politecnico ha visto crescere le proprie competenze e la propria autorevolezza nel settore: la qualità della sua ricerca e dei suoi laboratori sperimentali ha anche portato al riconoscimento da parte della Comunità Europea dello status di Large Scale Facility, con la costituzione del Centro Europeo “Centre for Ultrafast Science and Biomedical Optics (CUSBO)”. Complessivamente qui operano ora nel settore circa trenta unità di personale strutturato e almeno altrettante unità di personale non strutturato, inclusi numerosi ricercatori stranieri.

E adesso, quali problemi aspettano il laser come soluzione? E che tipo di laser? Secondo Svelto, «un importante campo applicativo è quello della spettroscopia per l’analisi degli inquinanti atmosferici, che si può svolgere molto bene con i quantum cascade laser, che sono laser molto piccoli e compatti e offrono performance molto elevate rispetto ad altre soluzioni nel campo del monitoraggio ambientale dove particolari tipi di laser, come i Lidar, già vengono utilizzati. Poi c’è tutto il campo della fisica fondamentale, dove diventano importanti i laser a impulsi brevi e ultrabrevi». Da tempo si è superata la barriera del picosecondo (millimiliardesimo di secondo); si è già passati alla fase dei femtosecondi (millesimi di picosecondo), che ha permesso di sviluppare la femtochimica; e ora si punta ai laser pulsati all’attosecondo (millesimo di femtosecondo), che permetteranno di condurre ricerche alle frontiere della fisica e della chimica.

Per il futuro, Svelto è convinto che gli sviluppi del laser ci porteranno nel secolo della fotonica. «Si suole dire che il secolo scorso è stato il secolo dell’elettronica, che si è potuta sviluppare a seguito degli studi fondamentali sul movimento degli elettroni. Adesso, a seguito degli studi fondamentali sulla luce, cioè sui fotoni, ci si spalanca il secolo della fotonica; se già utilizziamo i fotoni in molte situazioni, dai cd ai dvd, a internet, prossimamente li utilizzeremo ancor di più e sempre più diffusamente. La fotonica è iniziata da una decina di anni ma il suo impatto si proietterà su tutto il secolo».

(Michele Orioli)



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