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ASTEROIDI/ L'amministratore della Nasa: se un corpo celeste punta la Terra c'è solo da pregare

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L'amministratore NASA Charles Bolden  L'amministratore NASA Charles Bolden

A chi, meglio che all'amministratore della NASA, Charles Bolden, sarebbe da rivolgere la domanda che tutti, venendo a conoscenza, lo scorso mese, della pioggia di frammenti di asteriodi che colpì la Russia ferendo 1500 persone, formularono nella propria testa? Ossia, se un enorme asteroide dovesse puntare dritto verso la Terra, cosa bisognerebbe fare. "Pregare", risponde concisamente Bolden, come riporta Usa Today. "Non abbiamo informazioni su un asteroide che possa minacciare gli Stati Uniti2, ha continuato, "ma se arriva in tre settimane pregate”. I Russi, nel frattempo, meno religiosi ma di certo più pragmatici, stanno progettando un ordigno nucleare da mandare in orbita per distruggere eventuali nuove minacce provenienti dallo spazio, dopo lo scompiglio generato dai meteoriti che hanno colpito gli Urali come una grandine rocciosa. La realtà è però che, se asteroidi del diametro di almeno 50 metri decidessero di entrare in collisione con il nostro pianeta, non ci sarebbe molto da fare: se finissero su una città sarebbero in grado di raderla al suolo, come in tutti quei film americani postapocalittici che tanto piacevano al pubblico che, da spettatore al cinema, potrebbe presto diventarne protagonista e vittima. In media questi asteroidi detti "city-killer" colpiscono la terra una volta ogni mille anni, anche se spesso, con le medie matematiche non si salvano le città. E soprattutto, nessuno ha mai sentito di enormi massi spaziali che hanno colpito la terra, almeno non dall'estizione dei dinosauri ad oggi anche se, NASA dixit, ne vagherebbero per l'universo oltre 10mila, di cui solo il 10% è stato individuato dagli addetti ai lavori. Va meglio la mappatura degli asteroidi con diametro di un chilometro: il 95% di essi è stato individuato anche se le contromisure del caso non sono state precisate. Perché, con corpi del genere, non c'è atmosfera terrestre che tenga e il risultato dell'impatto sarebbe la fine della cività sul nostro pianeta. A meno che i lungimiranti missili russi o le pie preghiere della NASA facciano il loro dovere. 



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