BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SALUTE/ Hiv, una bambina sieropositiva guarisce grazie a cure antiretrovirali

Pubblicazione:

Foto: InfoPhoto  Foto: InfoPhoto

Ricercatori americani hanno annunciato il primo caso di guarigione al mondo di una bambina nata con l’Hiv, trasmesso da madre sieropositiva. La piccola del Mississipi, nata positiva al virus, è stata sottoposta a una “cura funzionale”, un mix di tre farmaci antiretrovirali, prima che fossero passate 30 ore dalla nascita. Adesso, giunta all’età di due anni e mezzo, della malattia non sembra esserci più traccia. Se confermato, il risultato rappresenterebbe un enorme passo in avanti nella lotta all'Aids e potrebbe permettere di curare migliaia di bambini che, soprattutto in Africa, nascono ogni anno sieropositivi. Si tratta del secondo caso di una persona guarita completamente dall’Hiv, dopo quello di Timothy Brown: nel 2007, aprendo la conferenza stampa per rendere noti i risultati della cura (un trapianto di midollo ricevuto da un donatore con una mutazione che lo ha reso resistente al virus), l’uomo aveva detto: “Sono qui di fronte a voi da uomo curato dall’Aids, non c’e traccia del virus Hiv nel mio corpo, i test dicono che sono libero dal morbo”. “Mi hanno fatto test ovunque potessero ficcare un ago – aveva spiegato Brown - dal sangue, alle colonscopie ripetute, fino ad asportare persino un linfonodo dal mio cervello, il risultato è univoco: non c’è traccia del virus Hiv”. La bambina del Mississipi, invece, ha ricevuto le cure entro le prime 30 ore dalla nascita: “Per noi pediatri è il nostro Timothy Brown - ha detto la dottoressa Deborah Persaud del John Hopkins Children's Center - È la prova che possiamo curare l'Hiv se riusciamo a riprodurre questo caso”. “Il nostro prossimo passo – ha aggiunto - sarà scoprire se è stata una risposta altamente insolita a una terapia precoce con antiretrovirali oppure qualcosa che si può ripetere con i neonati al alto rischio”. I ricercatori hanno però voluto sottolineare che si tratta di una guarigione “funzionale”: la bambina, quindi, non è guarita completamente ma la presenza del virus è talmente ridotta da consentire al sistema immunitario dell’organismo un'adeguata difesa senza dover utilizzare farmaci antiretrovirali.



© Riproduzione Riservata.