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GIORNATA DELLA TERRA/ L'esperto (Ingv): come difendersi da terremoti e alluvioni

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Invece oggi questi eventi climatici estremi sembrano ripetersi molto spesso: "Si ripetono con una cadenza piuttosto importante e vediamo gli effetti di questa dimenticanza, in queste zone alluvionali dove nel passato dal punto di vista geo morfologico si sa che sono a rischio e invece sono stati urbanizzati aumentando il rischio stesso. Pensiamo a quanto successo qualche anno fa in Sicilia nella zona di Messina, zone che a una osservazione esperta sono riconosciute potenzialmente a rischio e l'innesto degli effetti climatici crea situazioni problematiche". Ma l'Italia purtroppo soffre anche del fatto di essere quasi interamente una zona a continua attività sismica: "Il territorio italiano ormai è noto è gran parte soggetto a eventi sismici di natura moderata ma a volte anche di natura piuttosto intensa. Questo ce lo dice la nostra storia fisica. In passato abbiamo avuto un periodo di relativa calma dopo il grande terremoto del 1980 in Irpinia ma adesso sta tornando la naturale propensione del territorio a generare terremoti. Noi studiamo la situazioni, possiamo cercare di sapere dove e quando, in senso lato però, potranno scatenarsi nuovi eventi sismici di forte portata, ma non possiamo fare previsioni. Possiamo valutare ogni quando terremoti di magnitudo significativa si verificano ma va detto che non è il terremoto di per se che uccide ma le case che crollano in testa alle persone". Quindi, conclude la dottoressa D'Abbezio, "l'unico modo per difendersi è costruire in modo da essere al sicuro. Purtroppo le comunità tendono spesso a dimenticare la propria memoria storica. Noi cerchiamo proprio di renderla invece sempre fresca su questi eventi, con studi e mappe aggiornate. Se però questo lavoro non viene recepita a livello politico e rimane lo studio scientifico che finisce nelle riviste, esso non ha impatto nella vita del persone".



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