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ECLISSI/ La Terra non è piatta. Una prova? Oggi, in prima serata

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Le date delle eclissi erano calcolate anche con quei poderosi strumenti, antesignani dei moderni computer, che erano gli astrari, costruiti nel XIV e XV secolo sulla base dei primi orologi meccanici ma molto più elaborati e in grado di condensare tutto il sapere astronomico precopernicano fornendo misure abbastanza attendibili e utili per gli scopi pratici. Celebri in proposito l’astrario dell’abate inglese Richard of Wallingford, noto col nome di albion, e quello di Giovanni Dondi, da Chioggia, costruito a Padova poi andato distrutto ma visibile in una preziosa ricostruzione al Museo della Scienza di Milano.

A proposito della concezione cosmologica antica, non sarà inutile ricordare che proprio l’eclissi parziale di Luna è stata una delle più antiche osservazioni che ha convinto sperimentalmente gli studiosi della sfericità della Terra; convinzione che, a dispetto di luoghi comuni ancora diffusi, era radicata ben prima di Colombo, risalendo addirittura ad Aristotele che nel De Caelo (340 a.C.)osservava che durante le eclissi il contorno dell’ombra proiettata sulla superficie lunare è circolare e non ellittico, come dovrebbe essere se la Terra fosse un disco piatto (a parte il caso particolare di un disco perpendicolare all’asse Sole-Terra-Luna). Chi ancora avesse dei “dubbi”, non ha che da prepararsi all’osservazione di questa sera.

Per chi invece desidera lo spettacolo completo, cioè l’eclissi totale, l’appuntamento va rinviato al 28 settembre 2015; con la scomodità di doversi alzare alle 3 di notte per vederla; mentre domani sarà, per dirla con linguaggio televisivo, in prima serata.

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