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PARKINSON/ Il medico: il caso Stamina insegna, attenti alle false speranze

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Alcuni ricercatori (Foto: Infophoto)  Alcuni ricercatori (Foto: Infophoto)

Agli Istituti clinici di perfezionamento (Icp) di Milano è stata avviata una sperimentazione con cellule staminali per trattare una grave forma di Parkinson, la paralisi sopranucleare progressiva (psp), per la quale al momento non esistono terapie. Ilsussidiario.net ha sentito in proposito il prof. Mauro Ceroni, neurologo docente all’Università degli Studi di Pavia.

Che tipo di malattia è la paralisi sopranucleare progressiva?
Si tratta di una malattia rara, che rappresenta il 2% circa di tutte le forme parkinsoniane e appartiene al gruppo di malattie neurodegenerative. Si tratta di malattie tipiche del sistema nervoso centrale che è fatto di cellule perenni che riceviamo durante la nostra formazione fetale, embrionale, e ci portiamo appresso per tutta la vita. Se hanno dei problemi metabolici di sopravvivenza, ecco che si manifestano queste patologie.

Cosa prevede la sperimentazione?
Le notizie sono ancora incomplete. In realtà, già da una decina-quindicina d’anni si pensa di aiutare questi soggetti con le staminali. In un primo tempo si pensava addirittura che potessero sostituire i neuroni degenerati. Oggi nessuno lo pensa più. L’effetto che si pensa di ottenere con le staminali è quello di aiutare la sopravvivenza dei neuroni che non sono stati ancora colpiti. Nella PSP c’è però una difficoltà in più.

Quale?
Nella PSP la degenerazione non si verifica solo in un punto preciso ma è più diffusa rispetto al Parkinson. Molto probabilmente questa patologia, che progredisce in 5-7 anni fino a portare alla morte, è stata selezionata per la sperimentazione perché i farmaci hanno un effetto molto limitato.

Ci sono speranze anche per il trattamento di altre malattie neurodegenerative?
Il problema è veramente comune a tutte le malattie neurodegenerative. Per ora tuttavia non ci sono ancora applicazione benefiche che hanno dato con certezza risultati positivi.

Quanto tempo ci vorrà per avere dei risultati?



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