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MORTO JEFF HANNEMAN/ L'infettivologo: così un ragno ha ucciso il chitarrista degli Slayer (dopo due anni)

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E' come se questa “dermonecrosi” fosse una ferita continua che, ovviamente, rimane per lungo tempo esposta a infezioni, esattamente come avviene nel caso di ustioni. Non bisogna mai dimenticare che la cute è una barriera efficacissima e che in questi casi viene a mancare. Nel caso del chitarrista si è quindi venuta a generare questa fascite necrotizzante che purtroppo ancora non si riesce a curare a dovere. Gli antibiotici, infatti, non riescono ad arrivare in concentrazione adeguata a quel livello di infezione.

Cosa si può fare quindi? 
Senza dubbio è necessaria una grande attenzione nel trattamento successivo al primo incidente che deve essere immediato e privo di rischi infettivi, per esempio attraverso medicazioni adeguate e trattamenti ospedalieri in ambienti sterili.

Come mai è stata un’insufficienza epatica a provocare la morte di Jeff Hanneman? Cosa c’entra il fegato? 
Il fegato è un filtro naturale e un recuperatore di materiali danneggiati. Nel caso di una ferita continua di questo tipo, quindi, si verifica sostanzialmente un eccesso di lavoro a livello epatico e si può attivare un conseguente shock settico, una diffusione generalizzata dell’infezione che può portare alla morte.

 

(Claudio Perlini)



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