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SPAZIO/ Herschel ha chiuso gli occhi (infrarossi) ma ci svela come nascono le stelle

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La nebulosa Rosetta ripresa dall'Osservatorio spaziale Herschel (cc Esa)  La nebulosa Rosetta ripresa dall'Osservatorio spaziale Herschel (cc Esa)
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Mi focalizzerò su quelli che hanno visto il nostro maggior coinvolgimento. Uno degli scopi prioritari della missione era di fare luce sui meccanismi di formazione di stelle e pianeti: lavorando nell’infrarosso, la missione ha permesso di osservare le nubi fredde, ricche di gas e polvere, al cui interno stanno le regioni di formazione stellare. Tali nubi sono state quindi osservate, sia nella Via Lattea che in altre galassie, utilizzando le camere di bordo e lo spettrometro HIFI; con alcuni risultati fondamentali. Il primo riguarda la scoperta, all’interno di tutte le nubi di formazione stellare, dell’esistenza di una rete intricatissima di filamenti. In realtà è stata la conferma di una situazione già intravista in precedenza ma con strumenti poco efficaci. Molti di questi filamenti stanno collassando sotto l’effetto del proprio peso e ciò determina la nascita della stella. Ora gli astrofisici sono al lavoro per aggiornare le teorie della formazione stellare e adeguarle ai dati osservativi. Resta ancora da capire come si generano i filamenti e come la materia resti confinata al loro interno; e successivamente come si siano formati i pianeti dai dischi protoplanetari che circondano le stelle.

 

Ci sono novità anche circa la presenza di acqua nel cosmo?
In molte delle stelle in formazione si è potuta confermare la presenza di acqua. Uno dei risultati resi noti solo da pochi mesi – da un gruppo guidato dall’italiana Paola Caselli - è la presenza di una riga dell’acqua nello spettro di un nucleo di una stella che si sta ancora formando ed è in fase di contrazione gravitazionale; da notare che in quella stessa nube è stata trovata una quantità di vapor d’acqua tale da poter riempire più di 2000 volte tutti gli oceani della Terra. Un risultato eclatante, a conferma che l’acqua presente nel nostro Sistema Solare, e in special modo sulla Terra, è un’eredità della nube primordiale dalla quale il sistema stesso ha avuto origine.



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