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FISICA/ Per il bosone di Higgs è il tempo delle domande

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Da quel momento in poi ciascuna particella nell'universo è rimasta più o meno rallentata, o fuor di metafora, ha acquisito una massa più o meno grande nell'interazione con il campo di Higgs. È interessante che «se le particelle, per esempio i quark, non acquisissero esattamente le masse che hanno nell'interazione con il campo di Higgs, l'universo non sarebbe quello che è; il protone decadrebbe, dunque l'atomo non sarebbe stabile, non esisterebbe la chimica e quindi l'uomo».

Qui si capisce cosa c'entra il bosone di Higgs con tutti noi. Il bosone di Higgs è un tassello che contribuisce a determinare il modo con cui ci concepiamo nell'universo, permettendoci di capire perché possiamo esserci nell'universo. E, in più, ancora una volta ci permette di riaccorgerci che capiamo l'universo: una particella, un bosone, la cui esistenza è stata predetta da Peter Higgs quasi cinquant'anni fa per delicate ragioni di fisica teorica, se cercata nella realtà fisica, c'è, c'è davvero.

Non è facile trovare il bosone. Ci vogliono anni di esperimenti con ventimilioni di scontri di protoni al secondo per produrne una manciata sufficiente da “inchiodarlo” e caratterizzarlo in modo incontrovertibile. Ci vogliono la tecnologia e l'industria italiana ed europea per produrre magneti superconduttori da dodicimila ampere di corrente su scala industriale. Bisogna sviluppare un sistema per tenere i magneti a temperatura di -271 °C, vicinissimi alla temperatura più bassa concepibile che è lo zero assoluto, -273 °C. Ci vuole lo sviluppo di un'architettura di calcolo per salvare ed elaborare 10 petabyte di dati l'anno, tanti quanti ne entrerebbero in una pila di dvd alta una ventina di chilometri. Bisogna portare i protoni a collidere ad energie di una decina di TeV,  che è come ordine di grandezza centomila miliardi di volte l'energia cinetica di una molecola nell'atmosfera terrestre. 

Ma il bosone c'è, è lì che aspetta. E, di riflesso, possiamo usare tutti i giorni la tecnologia sviluppata per cercarlo: dalla PET all'adroterapia per la cura dei tumori. Del resto, anche il Web, che di recente ha compiuto vent'anni, è nato al Cern. 



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COMMENTI
17/06/2013 - Higgs (Pierluigi Assogna)

Bello, ben raccontato; ci ricorda che noi non creiamo, ma scopriamo l'ordine che c'è nell'universo.