BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

ANTARTIDE/ La Nasa dipinge il panorama subglaciale (non tutto roseo)

Pubblicazione:

Infophoto  Infophoto
<< Prima pagina

Un aspetto fondamentale, che cattura l’attenzione dei ricercatori ma che presenta grandi difficoltà, è cercare di comprendere quale sia l’orografia precisa dell’Antartide. Si sono svolti fino a oggi diversi tentativi di descrizione di parti dei territori antartici, utilizzando due tecniche: laser e radio. Il laser permette di stabilire le quote esatte dei ghiacci, al netto dei primi strati di neve, mentre la tecnologia radar riesce a penetrare in profondità, arrivando al sostrato roccioso. L’unione di queste due tecniche dà quindi una immagine complessiva precisa delle caratteristiche dell’orografia e degli spessori dei ghiacci antartici.

Un nuovo e completissimo studio a guida inglese è appena stato realizzato, utilizzando i dati di due missioni scientifiche della Nasa: ICESat (Ice, Cloud, and land Elevation Satellite), ora terminata dopo ben sette anni di lavoro, e la missione IceBridge, che ha realizzato per tre anni moltissime misurazioni da aereo. ICESat è una missione satellitare basata su tecnologia laser per determinare con precisione le quote dei ghiacci, mentre IceBridge vede l’utilizzo di un aeroplano attrezzato con tecnologia laser e tecnologia radar. Lo strumento per le misure radar è il Multichannel Coherent Radar Depth Sounder (MCoRDS), capace di penetrare in profondità lo strato di ghiaccio della Calotta Polare.

Ci sono però zone in cui neanche il radar aiuta a fornire una misura precisa, cioè le zone di ghiaccio sotto le quali si trova acqua allo stato liquido, che riflette gli impulsi radar, “mascherando” la profondità dei laghi nascosti sotto il ghiaccio. Gli scienziati della Nasa hanno perciò dotato l’aeroplano di IceBridge di un gravimetro e hanno aggiunto anche un magnetometro, per studiare le caratteristiche delle rocce sottostanti.

Questo enorme lavoro di collezione e messa a sistema in modo organico dei dati di ICESat e di IceBridge chiamato “Bedmap2” (letteralmente “Mappa del sostrato 2”) è stato realizzato dal British Antarctic Survey, un grande centro di ricerca a guida inglese dedicato agli studi sull’antartico.

 



< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >