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INNOVAZIONE/ Per le micro batterie è ora di andare in stampa (3D)

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Per raggiungere questi obiettivi, i ricercatori hanno creato un inchiostro per l'anodo con nanoparticelle di un composto di ossido di litio metallo (LiMO2), e un inchiostro per il catodo con nanoparticelle di un altro composto. La stampante depositati gli inchiostri sulla dentatura di due pettini d’oro, creando una pila strettamente intrecciata di anodi e catodi. Poi hanno impaccato gli elettrodi in un piccolo contenitore e lo hanno riempito con una soluzione elettrolitica per completare la batteria.

Successivamente, hanno misurato quanta energia potrebbe essere accumulata nelle piccole batterie, quanta energia potrebbe essere fornire e quanto tempo avrebbero tenuto la carica. Il risultato è stato che le prestazioni elettrochimiche sono paragonabile a quelle delle batterie commerciali, in termini di carica, di tasso di scarica, ciclo di vita e densità di energia: solo che tutto ciò viene realizzato su una scala molto più piccola.

La strada quindi è aperta per “mandare in stampa” le microbatterie agli ioni di litio e per dar vita, in campi dalla medicina alla comunicazione, a tanti piccoli dispositivi già progettati ma finora bloccati sui banchi dei laboratorio per mancanza di batterie abbastanza piccole.

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COMMENTI
21/06/2013 - scienza e fantascienza (fabrizio guarnieri)

Ricordo un film di qualche tempo fa, "ultraviolet", in cui la tecnologia permetteva di "stampare" telefoni monouso, "inscatolare" quantità enormi di materiali in maniche di giacche, conservare in una valigetta da portatile un intero essere umano vivo. certo molto fantasioso, ma almeno alla batteria stampata ci stiamo arrivando. sperando che questa tecnologia serva veramente all'umanità e non contro di essa, applaudo.