BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

AMBIENTE/ Zanobetti (Harvard): macchine ibride e altre abitudini "salutari"

Pubblicazione:

Infophoto  Infophoto
<< Prima pagina

Richiesta di fornire un quadro generale circa gli effetti sulla nostra salute causati da una esposizione, a breve ed a lungo termine, all’inquinamento ambientale, Zanobetti si sofferma maggiormente sui seguenti dati: «un aumento di 10 µg/m3 di PM2,5 determina un incremento del 1,89 % del tasso di mortalità di malati cardiaci, provocato dalla maggiore quantità di Bromo (Br), Cromo (Cr), Nichel (Ni) e Sodio (Na) nell’aria; del 2,25% di infartuati al miocardio per la presenza di elevate concentrazioni di Arsenico (As) Cromo (Cr), Manganese (Mn), Nichel (Ni) e Sodio (Na). Anche Il tasso di mortalità di pazienti affetti da insufficienza cardiaca aumenta, precisamente del 1,85%, quello dei diabetici del 2,74% e quello dei degenti con insufficienza respiratoria del 2,07% per la presenza nell’aria di arsenico e solfati (S04-)».

L’incremento di questi valori si verifica nella stagioni calde, poiché l’aumento della temperatura giornaliera e quello dell’ozono incidono sull’innalzamento del numero di mortalità dei pazienti presi in esame; e tutto ciò è strettamente correlato all’incremento del PM2,5 nell’atmosfera.

Passando alla parte propositiva, la nostra interlocutrice conclude suggerendo alcune abitudini di vita da adottare, che potrebbero migliorare il nostro benessere, preservare la salute e facilitare la guarigione da gravi patologie cardiovascolari e respiratorie: «fondamentale è l’utilizzo dell’aria condizionata per non esporci a elevate temperature; non uscire di casa quando il livello atmosferico di ozono è alto e bisogna vivere in città e territori più verdi più ricchi di vegetazione; infine sostituire le classiche auto, altamente inquinanti, con le auto ibride molto diffuse sul territorio americano».

 

(Alessia Losa)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.