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Scienze

CLIMA/ Per migliorare i modelli climatici bisogna conoscere el-Nino

(Foto: Infophoto)(Foto: Infophoto)

Tale comportamento viene correlato al bilancio radiativo atmosferico, che a sua volta é strettamente associato al riscaldamento globale tuttora in atto. Gli studiosi portano un esempio a supporto, identificando le maggiori 22 esplosioni vulcaniche avvenute ai tropici nel periodo in considerazione. L'ingente immissione di aerosol in atmosfera, oltre a modificare il bilancio radiativo, provoca un raffreddamento immediato nelle acque del Pacifico, a cui segue un netto rialzo nell'anno successivo. Questa indicazione rivela che il fenomeno del Nino é potenzialmente molto sensibile alla forzante radiativa.
Le implicazioni che ne seguono segnano uno spunto importante per la ricerca nel campo della scienza dell'atmosfera. La comunità scientifica è già al lavoro per migliorare i modelli climatici, e in particolare il comportamento del Nino durante le sue fasi positive e negative. Lo studio in questione ipotizza che una corretta simulazione della “sensitività” del fenomeno tropicale come risposta al riscaldamento globale sia dirimente per un netto miglioramento dei modelli a grande scala. Tale miglioria potrebbe potenzialmente portare a proiezioni climatiche più affidabili su scale decadali e multi-decadali.

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