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LO STUDIO / Ecco come gli animali "scelgono" di avere un figlio maschio o femmina

Selezionare il sesso dei nascituri: i mammiferi aninali possono farlo. E' il risultato di una ricerca compiuta nell'arco di tre generazioni presso lo zoo di San Diego 

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L'ambizione umana vorrebbe avere un tale potere: scegliere il sesso dei nascituri. Una ambizione fortunatamente impossibile, ma che avrebbe fatto comodo ai tempi delle antiche monarchie, in quei paesi dove il re aspettava con ansia un figlio maschio perché solo i maschi potevano ereditare il regno. E come ci ha mostrato la storia, ci si risposava più volte fino a quando non si arrivava a questo obbiettivo. Il mondo animale in questo senso è più avvantaggiato di noi, ma ovviamente siamo davanti a tutte altre motivazioni, la sopravvivenza della specie.

Sta di fatto che secondo uno studio fatto dai ricercatori della Stanford University School of Medicine le femmine dei mammiferi come leoni, cavalli e anche i primati sono in grado di determinare il sesso del nascituro. Le femmine avrebbero infatti la possibilità di selezionare gli spermatozoi che permettono lo sviluppo dei sessi di cui si sanno esserci maggior bisogno in quella data situazione, ovvero se servono più maschi o più femmine. Se ci sono troppi maschi infatti non ci sarà riproduzione sufficiente. Insomma, le femmine degli animali sono fondamentali per il futuro della loro specie, obbligate a prendere decisioni importantissime basandosi sull'ambiente e sulla qualità del maschio animale.

Lo studio dei ricercatori ha preso in esame i dati di 90 anni di eventi riproduttivi allo zoo di San Diego in California: in tutto 678 specie diverse dei principali gruppi di mammiferi. Lo scopo era ricostruire la linea genealogica di tre generazioni di animali: il merito delle nascite era delle nonne. La loro capacità di selezionamento (su un totale di ben 38,075 animali) ha fatto sì che nell'arco di tre generazioni gli eredi fossero ben distributi tra i due sessi creando le condizioni ideali per il prolungamento della specie. Una teoria che si pensava già negli anni 70 ma che adesso dispone di dati attendibili e concreti.

La scoperta manca però ancora di un tassello fondamentale: i principi fisiologici in base al come avviene la scelta del sesso. Tra le ipotesi, quella che le femmine possano controllare gli spermatozoi maschili e femminili grazie alla forma diversa rallentando o velocizzando la corsa degli spermatozoi che intendono selezionare. Riuscire ad andare a fondo del meccanismo di questo controllo delle nascite ad esempio potrà servire per mettere in salvo le specie animali a maggior rischio estinzione. 

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