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PROTAGONISTI/ Bersanelli-Mandolesi: uno sfondo cosmico per l’emergenza uomo

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Lo sconfinato universo (Foto: Infophoto)  Lo sconfinato universo (Foto: Infophoto)

Mandolesi va ancor più avanti, riprendendo l’idea dell'inflazione cosmica - l'enorme e repentino aumento delle dimensioni l'universo avvenuto subito dopo il Big Bang – di cui spesso si parla come di un processo che si è acceso per caso, per una fluttuazione quantica. «Sarà pure così, ma questo non spiega l'esistenza dello spazio-tempo iniziale. Chi ce l'ha messo? E se il nostro universo fosse solo uno dei tanti? Abbiamo possibilità di vedere nella CMB addirittura l'impronta di epoche precedenti l'inflazione, echi di un tempo remoto. Se il modello di universo o di migliaia di universi è valido, rimane sempre la domanda di origine: chi ha dato vita allo spazio-tempo iniziale? Scientificamente io non conosco la risposta, e uno scienziato ateo adduce la mancanza di conoscenza per negare l'esistenza del Creatore. Io credo ed è questo il mio atto di fede».
Su questa tematica Bersanelli aggiunge con convinzione. «Scienza e fede rispondono a tipi diversi di domande, entrambe molto reali. Le scoperte scientifiche ci fanno salire più in alto nell’ammirare il panorama della natura, ma tutto quello che scopriamo ce lo troviamo lì davanti agli occhi (cioè ai nostri strumenti), viene prima di noi, ci precede. Non abbiamo fatto noi l’universo, né le leggi che lo hanno fatto evolvere fino a questo punto. La scienza ci mette davanti agli occhi cose che non potremmo altrimenti conoscere: un universo immenso tenuto insieme da un ordine che ci sorprende. La fede riguarda la domanda: come può essere tutto ciò? Da dove viene, in ogni istante, l’esistenza delle cose, del cosmo nella sua grandiosa evoluzione o dell’ultima particella? E qual è il senso di tutto questo? Qual è il senso del nostro vivere, del dolore incomprensibile, del desiderio di felicità che c’è in fondo a ogni essere umano? Sono domande a cui non si risponde con un sistema di equazioni». 
Scienza e fede sono dunque metodi diversi di conoscenza. Ma c’è una differenza: «si può vivere una vita pienamente umana anche senza sapere cos’è il bosone di Higgs o il CMB; ma si può vivere senza sentire il problema del senso dell’esistenza?»



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COMMENTI
25/11/2014 - Articolo e commento (luisella martin)

Vorrei commentare il commento al bellissimo articolo. Io non credo che sia necessario che tutti gli uomini capiscano le grandi scoperte scientifiche fatte e che faremo fino a portarci a sconfiggere la morte. La cosa più bella che ci contraddistingue dagli altri animali é la capacità di donare gratuitamente. Gli scienziati danno tutte le loro energie alla ricerca ben sapendo che altri, forse analfabeti e sciocchi, ne avranno i benefici. Tutto é dono e ogni vita, anche la più piccola ed inutile, credo sia interessantissima agli occhi di Dio, di quel Dio che ha creato l'Universo!

 
15/08/2013 - Consapevolezza (Vittorio Cionini)

Sono cresciute parallelamente le scoperte scientifiche e la massa di umanità che vive nella più totale ignoranza e indigenza. Credo che "l'emergenza uomo" derivi dalla constatazione che la prima non riuscirà mai a compensare la seconda fino a quando il numero di cervelli da educare e di bocche da sfamare continuerà a crescere. Ma siamo tutti consapevoli, compresi i più ignoranti, che invertire la tendenza fino a trovare un punto di equilibrio non sarà facile, né rapido e neppure indolore. Da questo il senso di smarrimento che si avverte diffusamente aumentato dalla constatazione che non si vedono all'orizzonte personalità all'altezza di affrontare questi problemi planetari. Se anche ci fossero dove e con quali strumenti potrebbero esercitare le loro capacità di governo mondiale ? Su quale scranno dovrebbero sedersi, quale lingua parlare per farsi intendere, quali scudisci usare per far rispettare i loro ordini ? Qualcuno ha qualche buona idea ? Vittorio Cionini